Sulla trasformazione in Rsa di lusso sembrerebbero essersi concentrate le attenzioni della procura, dopo la segnalazione della comunità religiosa

La possibile apertura, negli spazi dell’ex caserma Ferrucci di Santo Spirito, di una Rsa ‘di lusso’ aveva scatenato la ferma opposizione della comunità agostiniana, che guidata dal priore Padre Pagano, nel corso degli ultimi mesi, si è opposta fermamente al progetto, ricevendo il sostegno bipartisan della politica fiorentina e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Come scrive stamani La Repubblica Firenze, sull’operazione che avrebbe portato alla trasformazione dell’ex caserma in Rsa di lusso sembrerebbero essersi concentrate le attenzioni della procura di Firenze, negli ultimi tempi impegnata anche nell’indagine del ‘cubo nero’ dell’ex teatro Comunale di Corso Italia.

Per il momento, sottolinea il quotidiano, è prematuro qualunque commento poiché i dettagli dell’indagine non sono noti, se non che sarebbero state proprio le segnalazioni della comunità religiosa a far partire gli approfondimenti delle forze dell’ordine: gli agostiniani, secondo quanto riportato dal quotidiano, punterebbero il dito contro la decisione, nel bando per l’assegnazione disposto dal Ministero della Difesa, di limitare le destinazioni d’uso degli spazi dell’ex caserma alla sola attività di Rsa.

Gli agostiniani, riassume il quotidiano, vorrebbero trasformare i locali dell’ex caserma in spazi polivalenti a fruizione della città, in particolare al servizio della comunità studentesca. 

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