Nulla di fatto dalla riunione odierna del Senato accademico dell'Università di Firenze che avrebbe dovuto discutere degli accordi in essere con le università israeliane, sulla base di un documento consultivo redatto dal Comitato etico per la ricerca dell'ateneo. Il punto all'ordine del giorno è stato rinviato a dicembre, ma non sono mancate le polemiche da parte degli studenti.
"Volevamo mandare il nostro materiale al Comitato, avevamo preparato un documento di 40 pagine, ma si sono riuniti senza dircelo e così non abbiamo fatto in tempo - spiega Sofia Vinci, tra i rappresentanti degli studenti in ateneo -. Abbiamo chiesto che venisse condiviso il verbale dell'incontro e ci è stato risposto che non è stato redatto nessun verbale, il che non è in linea con il regolamento degli organi. Il Comitato ha fornito un parere il 6 novembre, su quel parere la rettrice ha costruito un'istruttoria che ha deciso di condividere solo ieri pomeriggio".
Alla fine il punto è stato rinviato e verrà affrontato nella seduta di dicembre. "Il vero tema - aggiunge Vinci - è però l'atteggiamento della rettrice che si conferma non in grado di dialogare con gli studenti, che sono la componente principale dell'università e di rispondere nel merito".
Fuori dal rettorato alcune decine di studenti con bandiere palestinesi e tamburi. Questa volta, dopo l'irruzione nell'atrio avvenuta a ottobre durante l'ultima seduta del Senato, il portone di piazza San Marco è rimasto chiuso e presidiato dalle forze dell'ordine.
"Volevamo mandare il nostro materiale al Comitato, avevamo preparato un documento di 40 pagine, ma si sono riuniti senza dircelo e così non abbiamo fatto in tempo - spiega Sofia Vinci, tra i rappresentanti degli studenti in ateneo -. Abbiamo chiesto che venisse condiviso il verbale dell'incontro e ci è stato risposto che non è stato redatto nessun verbale, il che non è in linea con il regolamento degli organi. Il Comitato ha fornito un parere il 6 novembre, su quel parere la rettrice ha costruito un'istruttoria che ha deciso di condividere solo ieri pomeriggio".
Alla fine il punto è stato rinviato e verrà affrontato nella seduta di dicembre. "Il vero tema - aggiunge Vinci - è però l'atteggiamento della rettrice che si conferma non in grado di dialogare con gli studenti, che sono la componente principale dell'università e di rispondere nel merito".
Fuori dal rettorato alcune decine di studenti con bandiere palestinesi e tamburi. Questa volta, dopo l'irruzione nell'atrio avvenuta a ottobre durante l'ultima seduta del Senato, il portone di piazza San Marco è rimasto chiuso e presidiato dalle forze dell'ordine.
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