Recita 'Io non odio' la campagna di comunicazione sui crimini di odio lanciata a giugno dalla Regione Toscana e promossa oggi in occasione dell'evento dal titolo 'La salute delle donne' che si è svolto nell'ambito della rassegna 'La Toscana delle Donne'.
Al centro dell'iniziativa la funzione preziosa di ascolto e accoglienza rappresentata dalla linea telefonica 0554384848,a cui possono rivolgersi tutti coloro che si trovano a subire fenomeni di violenza o si sentono vittime di discriminazione. A rispondere sono operatori del Care, la rete regionale di ascolto e supporto. La linea telefonica, è stato ricordato, nasce nell'ambito della rete regionale 'Codice rosa', che definisce le modalità di accesso e il percorso socio-sanitario per le persone vittime di violenza e che stabilisce inoltre le modalità di allerta e attivazione dei successivi percorsi territoriali. Durante la mattinata anche l'esibizione al piano di Giuseppina Torre che ha anche racconto la sua esperienza, di una lunga relazione segnata da violenza psicologica e fisica.
"'Io non odio' - ha detto l'assessore regionale alla cultura e ideatrice della Toscana delle Donne, Cristina Manetti - è un messaggio e una campagna che nascono dal desiderio di contrastare ogni forma di discriminazione e violenza, e per noi de 'La Toscana delle donne' è fondamentale dare voce a chi soffre in silenzio".
"Il Codice rosa - ha detto la responsabile Vittoria Doretti - è nato nel 2009 e da allora tanti passi avanti sono stati fatti nel campo della prevenzione e promozione della salute per le vittime di violenza", mentre Simona Dei, direttrice generale di Ispro, ha parlato dell'evento come di "un momento intenso in cui le testimonianze ed i racconti sono arrivati dritti al cuore attraverso parole e note".
Al centro dell'iniziativa la funzione preziosa di ascolto e accoglienza rappresentata dalla linea telefonica 0554384848,a cui possono rivolgersi tutti coloro che si trovano a subire fenomeni di violenza o si sentono vittime di discriminazione. A rispondere sono operatori del Care, la rete regionale di ascolto e supporto. La linea telefonica, è stato ricordato, nasce nell'ambito della rete regionale 'Codice rosa', che definisce le modalità di accesso e il percorso socio-sanitario per le persone vittime di violenza e che stabilisce inoltre le modalità di allerta e attivazione dei successivi percorsi territoriali. Durante la mattinata anche l'esibizione al piano di Giuseppina Torre che ha anche racconto la sua esperienza, di una lunga relazione segnata da violenza psicologica e fisica.
"'Io non odio' - ha detto l'assessore regionale alla cultura e ideatrice della Toscana delle Donne, Cristina Manetti - è un messaggio e una campagna che nascono dal desiderio di contrastare ogni forma di discriminazione e violenza, e per noi de 'La Toscana delle donne' è fondamentale dare voce a chi soffre in silenzio".
"Il Codice rosa - ha detto la responsabile Vittoria Doretti - è nato nel 2009 e da allora tanti passi avanti sono stati fatti nel campo della prevenzione e promozione della salute per le vittime di violenza", mentre Simona Dei, direttrice generale di Ispro, ha parlato dell'evento come di "un momento intenso in cui le testimonianze ed i racconti sono arrivati dritti al cuore attraverso parole e note".
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