Come riporta stamani La Nazione, dopo che negli ultimi mesi in città si è accesa la polemica relativa agli interventi di recupero e rilancio di alcuni complessi come l’ex Teatro Comunale e il Convitto della Calza, andati incontro a riqualificazioni che hanno spaccato la città, la Soprintendenza si muove per vederci chiaro sull’altro maxi progetto, molto ambizioso, di recupero di un complesso nel cuore della città rimasto inutilizzato, ovvero l’ex ospedale militare in San Gallo.
Come scrive il quotidiano, la proprietà ha intenzione di realizzare un vero e proprio centro extra lusso, con appartamenti venduti addirittura a ventimila euro al metro quadro, e avrebbe progettato di realizzare interventi considerati impattanti, come la famosa torre che svetterebbe sulle case circostanti.
Troppo, forse, in un momento dove l’attenzione della città è massima, dopo le polemiche molto dure per il ‘cubo nero’ e il resort nell’ex Convitto. Come riporta La Nazione, la Soprintendenza avrebbe quindi deciso di approfondire i controlli e le verifiche per assicurarsi che siano stati rispettati in pieno tutte le prescrizioni del caso, a partire dall’analisi dell’impatto complessivo dell’opera sull’ecosistema architettonico cittadino e all’iter autorizzativo.
Nei giorni scorsi, davanti ai cantieri, c’era stato un presidio del comitato Salviamo Firenze, convintamente schierato contro l’opera, che considera l’ennesima speculazione ad alto impatto in una città sottoposta ad una fortissima pressione turistica.Condividi
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