Una sentenza che fa felici sia il Ministero dell’Interno che il Comune di Firenze. Come riportato stamani da La Repubblica Firenze, infatti, il Consiglio di Stato ha dato ragione al Dicastero guidato da Matteo Piantedosi esprimendosi contro il self check-in e stabilendo che il riconoscimento dei clienti e degli ospiti, nel caso degli affitti di breve durata (come, appunto, quelli turistici) deve avvenire in presenza, o al massimo da remoto ma in modo tale che gli ospiti vengano identificati di persona.
Sono quindi fatte salve le regole varate a fine 2024 dall’Interno contro il self check-in e, di conseguenza, la stretta dell’amministrazione comunale contro le keybox, una misura fortemente voluta dalla sindaca Funaro per contrastare gli effetti più impattanti dell’overtourism sul centro storico e, in generale, sulla città.
Come riporta il quotidiano, la sentenza del Consiglio di Stato ribalta quella di primo grado del Tar Lazio e segna un punto importante nella regolamentazione e nell’organizzazione dell’attività ricettiva, di fatto confermando lo stop ai meccanismi di riconoscimento da remoto e imponendo, anche e soprattutto per questioni legate alla sicurezza, il riconoscimento di persone.
Da Palazzo vecchio si registra la soddisfazione della Giunta e degli assessori direttamente coinvolti, in particolare Vicini, ma a favore di regole più precise si schiera anche Federalberghi.
Condividi
Attiva i cookies














