Un punto per i viola, ancora ultimi

Sponsor

La Fiorentina strappa un punto con la Juventus. Lo fa con merito, avendo messo sotto gli avversari (modesti) solamente per una manciata di minuti, soprattutto nella prima parte di ripresa, ma tenendo abbastanza bene colpendo anche un legno con Moise Kean.
 
La classifica si muove, di pochissimo. Dopo dodici giornate i punti della Fiorentina sono sei e la posizione in graduatoria è sempre la stessa, ultima. Non più in solitaria, ma in coabitazione col Verona. Per dirla alla Vanoli, col pareggio con la Juventus (così come con quello col Genoa) la Fiorentina ha messo un altro piccolo mattoncino nel percorso di risalita dalle zone pericolosissime in cui è piombata ormai da settimane. Il percorso di uscita dai bassifondi, insomma, sarà lungo. In barba a chi sperava che con l’avvento del neo tecnico si accendesse chissà quale luce per cui, da un giorno all’altro, potesse cambiare chissà che cosa. No, evidentemente non è questo il caso.
 
La paura fa sempre quaranta, come i punti che in teoria servirebbero per ottenere la permanenza in Serie A. Ad oggi, proiezioni statistiche alla mano, con 31-32 punti si compie ugualmente la missione. Il problema è che, alla Fiorentina, comunque mancano almeno 25-26 punti da racimolare. Che sembrano pochi per gli ottimisti, moltissimi per i pessimisti e abbastanza per i realisti. Domenica c’è l’Atalanta, a Bergamo, poi arriveranno Sassuolo, Verona, Udinese, Parma e Cremonese. Inutile fare eventuali tabelle, ma è chiaro che in quelle partite lì i mattoncini da mettere dovranno essere tanti. Più possibili. Altrimenti, se così non dovesse succedere, le cose si metterebbero davvero male. Ancor di più di quanto già non lo siano ad oggi.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies