La squadra di Vanoli cerca riscatto europeo dopo un avvio di campionato da dimenticare

Sponsor

La Fiorentina si prepara all'impegno di domani sera con l'obiettivo di ritrovare il successo dopo lo stop subito nella partita contro il Mainz. Per Paolo Vanoli la competizione europea rappresenta un'opportunità significativa: nonostante abbia a disposizione meno sessioni di allenamento per trasmettere i suoi principi tattici, può comunque osservare e valutare l'intera rosa.

L'allenatore è pronto a operare rotazioni consistenti nella formazione. Tra i giocatori che dovrebbero scendere in campo figurano Comuzzo, Viti, Nicolussi Caviglia, Ndour, Fazzini e Dzeko, mentre Richardson si prepara a entrare a gara in corso. Spazio anche ai giovani talenti: Fortini, Martinelli e Kouadio hanno già dimostrato le proprie qualità e potrebbero avere ulteriori opportunità. La sfida contro l'AEK Atene rappresenterà quindi un banco di prova per diversi elementi della squadra.

Nel frattempo, però, la situazione in campionato continua a generare preoccupazione. Secondo quanto riportato da violanews.com, la Fiorentina sta vivendo l'avvio di Serie A più difficile della propria storia. Superare negativamente la squadra di Carlo Mazzone della stagione 1977-78, che dopo dodici giornate aveva ottenuto due vittorie e quattro pareggi (corrispondenti al 33% dei punti disponibili), sembrava improbabile. Eppure la formazione attuale ci è riuscita.
Con un bilancio di sei pareggi e sei sconfitte nelle prime dodici partite di campionato, la Fiorentina occupa l'ultima posizione e ha stabilito due primati storici negativi per la maglia viola in Serie A: mai era rimasta senza vittorie dopo dodici turni e mai aveva registrato un rendimento così scarso in questo arco di tempo. La squadra guidata inizialmente da Pioli e ora da Vanoli ha raccolto appena il 17% dei punti a disposizione.

L'unico precedente che potrebbe offrire un minimo di ottimismo risale alla stagione 2006-07, quando la Fiorentina di Prandelli si trovava penultima con quattro punti dopo dodici giornate. Tuttavia, quel confronto risulta fuorviante: la squadra aveva appena assorbito una penalizzazione iniziale di quindici punti e stava per iniziare una rimonta che l'avrebbe portata in zona europea. Quella formazione, infatti, aveva conquistato il 53% dei punti disponibili, un dato che rende evidente la distanza abissale rispetto alla situazione attuale.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies