A breve passaggio in Giunta e poi voto in aula

L'assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Jacopo Vicini e la soprintendente Antonella Ranaldi hanno firmato un protocollo d'intesa preliminare al nuovo regolamento comunale per i dehors, che a giorni andrà in giunta per poi passare alla discussione e al voto del Consiglio comunale. Sono 72 le strade per le quali Comune e Soprintendenza hanno individuato le tipologie di allestimenti dehors ammissibili, mentre per 50 - in area Unesco - non sarà possibile allestire dehors. Contestualmente da oggi scattano i 30 giorni per decidere anche le categorie sulle quattro piazze che presentano caratteristiche peculiari rispetto alle altre ovvero Signoria, Repubblica, Santa Maria Novella e Pitti.
    
Nel protocollo sono fissate le tipologie di allestimenti ammissibili: dalla A, che prevede la sola presenza di tavoli e sedie senza pedana e al massimo la possibilità di piccoli ombrelloni, fino alla D, con struttura chiusa su tutti i lati e copertura stabile. Tra le novità c'è l'introduzione di una quinta tipologia di allestimento, la B1, con pedana, ringhiera e la possibilità di pannelli aggiuntivi in vetro o plexiglas nei mesi invernali. Per quanto riguarda le altre tipologie la B prevede l'occupazione di suolo pubblico con installazione di pedana e ringhiera di protezione su tre lati, la C include pedana, ringhiera su tre lati e copertura fissa e removibile.

    
Tra le 72 strade sono 15 quelle con la sola categoria A: si tratta di lungarno Acciaiuoli, piazza Bambine e Bambini di Beslan, piazza Goldoni, piazza del Duomo, piazza del Grano, piazza della Libertà (portici), piazza della Passera, piazza di San Giovanni, piazza Santo Spirito, piazza San Lorenzo, piazza Santa Felicita, piazza Santa Maria Soprarno, via Cerretani, via Martelli e via Tornabuoni.

    
"Ringraziamo la Soprintendenza per la collaborazione e per l'attenzione in questo lavoro approfondito e capillare - dice in una nota l'assessore Vicini -. Siamo soddisfatti del risultato che tiene insieme la vivibilità degli spazi pubblici della nostra città, il decoro delle nostre strade e l'esigenza di procedure semplificate per chi opera nel rispetto delle regole".
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