Il progetto definitivo della cassa d'espansione sul torrente Vella in località Vainella a Prato è pronto per approdare sulla scrivania del commissario straordinario regionale per l'emergenza alluvione, il presidente della Regione Eugenio Giani, mentre a febbraio inizieranno i lavori per la messa in sicurezza del tratto tombato dello stesso Vella che durante l'alluvione del 2 novembre 2023 "ha prodotto una rottura e l'allagamento della parte alta di Villa Fiorita".
Questo il punto sui lavori, spiega il Comune di Prato, fatto in occasione dell'ultima riunione della commissione straordinaria per la prevenzione del rischio idrogeologico che ha visto partecipare gli ordini professionali pratesi di geometri, architetti, ingegneri e geologi, Regione Toscana, Protezione civile regionale, Vigili del fuoco, ministero dell'Interno, Autorità di Bacino e i Comuni di Montemurlo, Carmignano e Campi Bisenzio.
Agli ordini professionali è stata presentata la prima stesura della mappa realizzata dai tecnici comunali che, partendo dalla situazione attuale, fotografa le criticità idrogeologiche del territorio. Un lavoro realizzato mediante l'incrocio dei dati di Comune, Autorità di Bacino, Vvf e Regione, delle segnalazioni dei cittadini e delle richieste pervenute alla protezione civile comunale nonché degli interventi infrastrutturali previsti zona per zona.
Per quanto riguarda questi ultimi, nei giorni precedenti si erano susseguite le riunioni del commissario Claudio Sammartino per delineare il calendario dei dieci interventi individuati dai tecnici comunali come prioritari. Entro la prima metà di dicembre il progetto esecutivo della cassa d'espansione sul torrente Vella in località Vainella sarà inviato a Giani in vista dell'approvazione. All'inizio di dicembre sarà avviata anche la progettazione esecutiva delle altre cinque casse d'espansione, di cui quattro sul torrente Ficarello e una sul torrente Vella.
A febbraio poi inizierà anche la progettazione esecutiva della messa in sicurezza degli argini del canale emissario che collega il depuratore di Baciacavallo all'Ombrone, "intervento di particolare rilevanza". Lo spostamento del Fosso del Mulino, il cui progetto esecutivo partirà a fine dicembre 2025, punta alla tutela dell'area dell'Interporto, mentre la deviazione del Gorone nello scolmatore di via Mozza sul Gorone consentirà di eliminare le infiltrazioni nelle proprietà private dell'area circostante. L'insieme dei dieci interventi prevede uno stanziamento di quasi 7 milioni di euro di risorse comunali, a cui si aggiungono per il momento 2,3 milioni della Regione per il cofinanziamento della cassa d'espansione a Vainella.
I lavori della commissione straordinaria proseguiranno con l'audizione dei comitati cittadini delle zone maggiormente colpite dagli eventi alluvionali. "E' un piano-stralcio che sarà costruito avendo tutti come protagonisti - così Sammartino -. I piani di Protezione civile non devono essere considerati solo nelle emergenze, ma sono strumenti che indirizzano decisioni e politiche di prevenzione".
Questo il punto sui lavori, spiega il Comune di Prato, fatto in occasione dell'ultima riunione della commissione straordinaria per la prevenzione del rischio idrogeologico che ha visto partecipare gli ordini professionali pratesi di geometri, architetti, ingegneri e geologi, Regione Toscana, Protezione civile regionale, Vigili del fuoco, ministero dell'Interno, Autorità di Bacino e i Comuni di Montemurlo, Carmignano e Campi Bisenzio.
Agli ordini professionali è stata presentata la prima stesura della mappa realizzata dai tecnici comunali che, partendo dalla situazione attuale, fotografa le criticità idrogeologiche del territorio. Un lavoro realizzato mediante l'incrocio dei dati di Comune, Autorità di Bacino, Vvf e Regione, delle segnalazioni dei cittadini e delle richieste pervenute alla protezione civile comunale nonché degli interventi infrastrutturali previsti zona per zona.
Per quanto riguarda questi ultimi, nei giorni precedenti si erano susseguite le riunioni del commissario Claudio Sammartino per delineare il calendario dei dieci interventi individuati dai tecnici comunali come prioritari. Entro la prima metà di dicembre il progetto esecutivo della cassa d'espansione sul torrente Vella in località Vainella sarà inviato a Giani in vista dell'approvazione. All'inizio di dicembre sarà avviata anche la progettazione esecutiva delle altre cinque casse d'espansione, di cui quattro sul torrente Ficarello e una sul torrente Vella.
A febbraio poi inizierà anche la progettazione esecutiva della messa in sicurezza degli argini del canale emissario che collega il depuratore di Baciacavallo all'Ombrone, "intervento di particolare rilevanza". Lo spostamento del Fosso del Mulino, il cui progetto esecutivo partirà a fine dicembre 2025, punta alla tutela dell'area dell'Interporto, mentre la deviazione del Gorone nello scolmatore di via Mozza sul Gorone consentirà di eliminare le infiltrazioni nelle proprietà private dell'area circostante. L'insieme dei dieci interventi prevede uno stanziamento di quasi 7 milioni di euro di risorse comunali, a cui si aggiungono per il momento 2,3 milioni della Regione per il cofinanziamento della cassa d'espansione a Vainella.
I lavori della commissione straordinaria proseguiranno con l'audizione dei comitati cittadini delle zone maggiormente colpite dagli eventi alluvionali. "E' un piano-stralcio che sarà costruito avendo tutti come protagonisti - così Sammartino -. I piani di Protezione civile non devono essere considerati solo nelle emergenze, ma sono strumenti che indirizzano decisioni e politiche di prevenzione".
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