Fiorentina in campo con l’AEK Atene in Conference

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La Fiorentina torna in campo dopo l’incoraggiante pareggio strappato sabato scorso con la Juventus. Lo fa in Europa, contro l’AEK Atene dell’ex Jovic, oggi quanto mai spauracchio, ma soprattutto lo fa per trovare la prima vittoria dell’era Vanoli. Di motivi ce ne sono una caterva per trovare il successo, fosse non solo perché l’ultima gioia, visto il ko rimediato anche a Magonza e le 0 affermazioni in Serie A, risale al 23 ottobre, a Vienna, quando ancora in molti viaggiavano in maglina. Oggi, con indosso maglioni e papaline, sarebbe giunto il momento di ritrovare quel sapore di vittoria. Oltre a ciò, ecco alcuni buoni motivi per uscire stasera dal Franchi con tre punti:
 
NUMERO UNO. Oggi sarà la prima da tecnico in Europa per Paolo Vanoli, chiamato a trovare i primi tre mattoncini verso la guarigione di questa Fiorentina. Vincere aiuta a vincere, sarebbe la sua prima, visti i due pareggi rimediati da quando siede sulla panchina viola, sarebbe un viatico molto importante verso il match di Bergamo di domenica contro l’ex Palladino.
 
NUMERO DUE. Il jolly del ko la Fiorentina se lo è già giocato, a Magonza. La classifica della fase a girone di Conference League premia le prime otto come promosse direttamente. Ad oggi la squadra viola sarebbe l’ultima delle qualificate, evitandosi il playoff a febbraio. Se, come detto da Vanoli stesso, il percorso per uscire dalla zona retrocessione sarà lungo per la Fiorentina, evitarsi altre due partite in Europa, decisive e dispendiose con viaggi e fatica, sarebbe non importante, quasi vitale.
 
NUMERO TRE. Se per molti, a vedere la classifica e la situazione generale in campionato, la Conference League ha un appeal radente allo zero, tanto che anche oggi al Franchi ci saranno circa 10mila spettatori (compresi gli ospiti), val comunque bene ricordare che arrivare in fondo a questa manifestazione potrebbe salvare la stagione. Perché dopo l’Atalanta, lo vogliamo pensare senza abbandonarci a voli pindarici, da qui al termine del girone d’andata la Fiorentina sfiderà Sassuolo, Verona, Udinese, Parma e Cremonese. E lì dovranno arrivare più punti possibili.
 
NUMERO QUATTRO. Vincere permetterebbe di migliorare la situazione del girone, quindi di poter arrivare alle prossime sfide facendo giocare anche chi ad oggi offre minori garanzie. E, come detto da Vanoli, ora servono tutti. Ma, quella di oggi e le prossime gare di Conference, potrebbero essere ulteriori occasioni per crescere.
 
NUMERO CINQUE. Vincere porta umore, sorrisi e anche soldi. Non solo per la vittoria in sé, o per il botteghino (che comunque incide veramente poco sui bilanci), ma soprattutto perché andare il più avanti possibile, cioè avendo fatto due finali e una semifinale nelle tre precedenti edizioni di Conference League a cui ha partecipato la Fiorentina, ha portato una sessantina di milioni totali.
 
Insomma, Fiorentina, c’è da vincere. E basta.
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