La serie, girata in Toscana e sostenuta dalla Regione, affronta il tema della sicurezza sul lavoro portando in tv storie ispirate a fatti reali

Sarà dedicata a Luana D'Orazio, e alla mamma, Emma Marrazzo la prima delle tre puntate de 'L'altro ispettore', la fiction che affronta il tema della sicurezza sul lavoro, girata in Toscana e che da domani, martedì 2 dicembre, andrà in onda su Rai 1.

"La serie - ha spiegato l'assessora alla Cultura Cristina Manetti - affrontando il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, ci spinge a prendere sempre più coscienza della necessità di promuovere e diffondere la cultura della sicurezza, un argomento oggi più che mai attuale. La fiction, ispirata a fatti realmente accaduti, è girata a Lucca, nei luoghi straordinari della nostra Toscana. La Regione ha deciso di sostenerla con fondi europei di sviluppo 2021-2027, attraverso il bando Sostegno a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive - Azione 1.3.5 Sostegno alle imprese culturali, con un contributo di oltre 115 mila e euro concesso alla casa di produzione Anele, a fronte di un plafond dedicato alla sola serialità, per il bando 2023, pari complessivamente a 500.000 euro".

"I progetti finanziati con il bando 2023 - ha ricordato Manetti - sono stati in totale 32 (7 cortometraggi, 14 documentari, otto lungometraggi e tre serie Tv), per un ammontare complessivo di tre milioni di euro. Al bando 2023 è seguito un secondo bando nel 2024, con il quale sono stati assegnati ulteriori quattro milioni di euro di contributi".


Ambientata a Lucca, girata con la collaborazione di Toscana Film Commission, nei vicoli medievali circondati dalla campagna toscana, la serie vede il protagonista impegnato ogni giorno a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e a indagare sui casi in cui questa è venuta meno, si spiega in una nota.
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