Sul tavolo le condizioni per la partecipazione della società ai lavori di ristrutturazione

Come spiega stamani il Corriere Fiorentino, l’incontro di ieri organizzato in Comune fra la sindaca di Firenze Sara Funaro e il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari si è risolto in un nulla di fatto.

La situazione continua ad essere quella registrata fin qui. Da una parte il Comune, alle prese con i ritardi nei cantieri dello stadio Franchi, per ammissione della stessa sindaca qualche settimana fa e concentrato sulla velocizzazione dei lavori nel primo lotto.

Dall’altra la società viola, che da tempo è stata chiarissima sulle condizioni alle quali il patron Rocco Commisso accetterebbe di partecipare al restyling dell’impianto: non solo una concessione vantaggiosa una volta terminati i lavori, che di fatto renderebbe l’impianto un asset della società, ma anche un controllo totale dei cantieri nella seconda fase dei lavori.

Sebbene nelle ultime settimane, specie dopo che la sindaca aveva dovuto pubblicamente ammettere che i lavori alla Fiesole erano in ritardo, i rapporti sembravano essersi raffreddati, come sottolinea lo stesso quotidiano l’interlocuzione non si fermerà: la Fiorentina aveva dato come termine la fine dell’anno.

Sia la società che la politica, con le opposizioni che settimanalmente ne fanno riferimento, attendono la pubblicazione del cronoprogramma dei lavori.
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