Palazzo Vecchio punta a completare il primo lotto entro il centenario della Fiorentina, con premi alle ditte e accordi in vista con il club

Dopo i ritardi accumulati, Palazzo Vecchio ha definito un nuovo cronoprogramma per i lavori allo stadio Franchi, con l’obiettivo di completare la nuova Curva Fiesole entro il 2026, anno del centenario della Fiorentina, o al massimo nei primi mesi del 2027. Per incentivare le ditte a recuperare i circa otto mesi di ritardo, è stato introdotto un sistema di premi legati agli anticipi temporali.

Il nuovo piano è stato condiviso anche con la Fiorentina, in vista di un accordo sul primo lotto (Fiesole) e sul finanziamento del secondo lotto (Maratona e tribuna con copertura e arredi). L’intesa potrebbe prevedere un project financing con gestione dello stadio da parte del club per diversi anni, rappresentando un asset patrimoniale e facilitando l’inserimento dello stadio nell’elenco UEFA per gli Europei 2032.

Il club richiede garanzie sui tempi del primo lotto e controllo sui lavori e progettazione del secondo. Palazzo Vecchio, dal canto suo, mira a evitare che la squadra debba trasferirsi per giocare durante i lavori. L’accordo, ancora in fase di definizione, è cruciale sia per i tempi di consegna sia per la sostenibilità economica del bilancio comunale.

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