Secondo il rapporto 2025 dell’ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, il 42% del suolo di Firenze è artificiale, posizionando la città al secondo posto in Toscana dopo Forte dei Marmi e al decimo tra i comuni italiani con più di 100.000 abitanti. Nel 2024 la superficie artificiale ammontava a 4.290 ettari, con un incremento annuo di 2,7 ettari, pari a circa quattro campi da calcio, segnalando un rallentamento rispetto al passato.
Le nuove superfici derivano prevalentemente da cantieri, parcheggi e piazzali impermeabilizzati, mentre una parte è destinata a data center e impianti fotovoltaici, la cui crescita è significativa e reversibile. La densità del consumo a Firenze è tra le più basse d’Italia, e le aree verdi della provincia coprono il 55,21% del territorio, collocando Firenze al decimo posto tra i capoluoghi di regione.
Gli esperti sottolineano che, pur con un rallentamento del fenomeno, serve una strategia strutturale che privilegi rigenerazione urbana, riqualificazione del costruito e riduzione del consumo di nuovo suolo, trasformando i dati positivi in politiche sostenibili di lungo periodo.
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