Sono oltre 2.400 gli studenti di 33 scuole della Toscana coinvolti fino ad oggi dal Patentino digitale, il progetto per l'uso consapevole del web e dei social, rivolto agli studenti delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado e agli insegnanti di tutte le scuole primarie e secondarie, realizzato dal Corecom, in collaborazione con Agcom, Regione Toscana, Istituto degli Innocenti di Firenze, la Polizia Postale e l'Ufficio scolastico regionale. E' quanto emerso nel corso del 'Patentino Day 2025', giornata di approfondimento e riflessione sui risultati e sulle prospettive future del progetto.
Durante l'iniziativa, oggi a Firenze, è stato spiegato che l'Italia si porta dietro un ritardo sulle competenze digitali che la porta ad essere nell'Unione europea al 23esimo posto su 27. I fenomeni distorsivi, è stato detto, sono in aumento, così come gli episodi di cyberbullismo, hate speech, 'revenge porn' e le dipendenze. "Il progetto del Patentino digitale è ormai strutturato in Toscana ed è un punto di riferimento a livello nazionale - ha detto il presidente del Corecom, Marco Meacci -. Ragazzi, in particolare delle prime medie della Toscana, partecipano ogni anno e acquisiscono strumenti utili all'uso del web e dei social".
"Qualche anno fa il patentino digitale era una questione di educazione, oggi è una questione di sopravvivenza - ha sostenuto Massimiliano Capitanio, commissario Agcom -. All'interno delle tantissime opportunità positive offerte dalle nuove tecnologie, ci sono ogni giorno migliaia di truffe e reati a sfondo sessuale: nel 2025 c'è stato un incremento del 59% di estorsioni dopo aver acquisito immagini intime di adulti e di minori. Bisogna essere consapevoli di come funzionano gli algoritmi e come vengono indicizzati i nostri gusti".
L'assessore regionale all'istruzione, Alessandra Nardini, ha concluso i lavori dicendo che "è fondamentale assicurare l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte delle nuove generazioni, primo passo per garantire la cittadinanza digitale e il diritto alla connessione, come Regione ci teniamo particolarmente".
Durante l'iniziativa, oggi a Firenze, è stato spiegato che l'Italia si porta dietro un ritardo sulle competenze digitali che la porta ad essere nell'Unione europea al 23esimo posto su 27. I fenomeni distorsivi, è stato detto, sono in aumento, così come gli episodi di cyberbullismo, hate speech, 'revenge porn' e le dipendenze. "Il progetto del Patentino digitale è ormai strutturato in Toscana ed è un punto di riferimento a livello nazionale - ha detto il presidente del Corecom, Marco Meacci -. Ragazzi, in particolare delle prime medie della Toscana, partecipano ogni anno e acquisiscono strumenti utili all'uso del web e dei social".
"Qualche anno fa il patentino digitale era una questione di educazione, oggi è una questione di sopravvivenza - ha sostenuto Massimiliano Capitanio, commissario Agcom -. All'interno delle tantissime opportunità positive offerte dalle nuove tecnologie, ci sono ogni giorno migliaia di truffe e reati a sfondo sessuale: nel 2025 c'è stato un incremento del 59% di estorsioni dopo aver acquisito immagini intime di adulti e di minori. Bisogna essere consapevoli di come funzionano gli algoritmi e come vengono indicizzati i nostri gusti".
L'assessore regionale all'istruzione, Alessandra Nardini, ha concluso i lavori dicendo che "è fondamentale assicurare l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte delle nuove generazioni, primo passo per garantire la cittadinanza digitale e il diritto alla connessione, come Regione ci teniamo particolarmente".
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