Nasce il Centro della Comunità democratica bielorussa in Italia. Si trova a Sesto Fiorentino, in via Giuseppe Garibaldi 79, un nuovo spazio dedicato al dialogo, alla solidarietà e allo scambio culturale a sostegno della società civile bielorussa.
Contestualmente viene aperta anche una casa di accoglienza per i cittadini bielorussi costretti all'esilio: un luogo sicuro, pensato per fornire sostegno, ospitalità e opportunità di integrazione. La cerimonia di apertura del centro è stata presieduta da Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell'opposizione bielorussa. Presenti, fra gli altri, la vicepresidente del Parlamento europeo Cristina Pina Picierno, l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, e Yuliya Yukhno, rappresentante dell'Ufficio di Sviatlana Tsikkhanouskaya. Il nuovo Centro e la Casa di accoglienza nascono come risposta concreta alla repressione che, dal 2020, ha costretto oltre mezzo milione di cittadini bielorussi a lasciare il proprio Paese. Il Centro sarà un luogo dedicato ad attività culturali, masterclass, incontri di approfondimento sulla causa bielorussa, laboratori artigianali e iniziative per promuovere la cultura e la lingua bielorussa, spesso confuse con quelle russe. Sarà inoltre uno spazio di aggregazione e un punto di riferimento per chi arriva in Italia.
"Oggi è davvero un giorno di festa - ha detto Manetti -. L'apertura di questo luogo rappresenta un segnale forte di solidarietà e di vicinanza a chi è costretto a lasciare il proprio Paese perché la democrazia non è garantita. Qui molte persone troveranno accoglienza, ascolto e uno spazio sicuro. Un ringraziamento particolare va a Julia, che in questi anni ha seguito con passione questo progetto, conoscendo in prima persona cosa significhi vivere lontani dalla propria terra e quanto sia importante creare luoghi capaci di offrire supporto e comunità". "È la seconda volta - ha proseguito Manetti - che accogliamo in Toscana la presidente eletta della Bielorussia, e la sua presenza ci ricorda quanto sia importante sostenere chi combatte ogni giorno per la libertà".
Contestualmente viene aperta anche una casa di accoglienza per i cittadini bielorussi costretti all'esilio: un luogo sicuro, pensato per fornire sostegno, ospitalità e opportunità di integrazione. La cerimonia di apertura del centro è stata presieduta da Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell'opposizione bielorussa. Presenti, fra gli altri, la vicepresidente del Parlamento europeo Cristina Pina Picierno, l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, e Yuliya Yukhno, rappresentante dell'Ufficio di Sviatlana Tsikkhanouskaya. Il nuovo Centro e la Casa di accoglienza nascono come risposta concreta alla repressione che, dal 2020, ha costretto oltre mezzo milione di cittadini bielorussi a lasciare il proprio Paese. Il Centro sarà un luogo dedicato ad attività culturali, masterclass, incontri di approfondimento sulla causa bielorussa, laboratori artigianali e iniziative per promuovere la cultura e la lingua bielorussa, spesso confuse con quelle russe. Sarà inoltre uno spazio di aggregazione e un punto di riferimento per chi arriva in Italia.
"Oggi è davvero un giorno di festa - ha detto Manetti -. L'apertura di questo luogo rappresenta un segnale forte di solidarietà e di vicinanza a chi è costretto a lasciare il proprio Paese perché la democrazia non è garantita. Qui molte persone troveranno accoglienza, ascolto e uno spazio sicuro. Un ringraziamento particolare va a Julia, che in questi anni ha seguito con passione questo progetto, conoscendo in prima persona cosa significhi vivere lontani dalla propria terra e quanto sia importante creare luoghi capaci di offrire supporto e comunità". "È la seconda volta - ha proseguito Manetti - che accogliamo in Toscana la presidente eletta della Bielorussia, e la sua presenza ci ricorda quanto sia importante sostenere chi combatte ogni giorno per la libertà".
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