Dal recupero di una palazzina da destinare all’abitare all’espansione del museo dell’Opera del Duomo, l’antica istituzione culturale fiorentina è pronta ad allargarsi

La truffa di cui è rimasta vittima, e per la cui denuncia è partita l’indagine che ieri ha portato a perquisizioni e fermi in Lombardia, non ferma gli ambiziosi progetti dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Come riportano stamani diversi quotidiani, la Onlus, che affonda le sue radici addirittura nel periodo della Repubblica Fiorentina, e che dal 1296 cura e gestisce le grandi opere fiorentine, a partire naturalmente dal Duomo, intende portare avanti i suoi progetti.

Non solo la ristrutturazione di una palazzina in piazza Indipendenza da destinare all’affitto per i fiorentini, sostenendo così il ritorno degli abitanti in centro, progetto con il quale sono in corso le interlocuzioni con il Comune, che preferirebbe dare in concessione per novantanove anni l’edificio, ma anche l’allargamento del museo dell’Opera del Duomo a Palazzo Compagni, operazione che consentirà l’esposizione di tantissime opere in più adesso custodite nei magazzini e di valorizzare al massimo l’immenso patrimonio detenuto dalla Onlus.

E ancora, la ristrutturazione completa del Collegio Eugeniano, il complesso che nelle intenzioni dell’ente sarà la sua uova sede, una volta che sarà completamente riammodernato e rimesso in sesto
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies