Fiorentina in cerca disperata di punti salvezza

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Ogni momento ha le sue priorità. Quella della Fiorentina è abbastanza chiaro, fare punti e risalire la classifica. Poi, di conseguenza, tutte le soluzioni del caso per farlo, con altrettante priorità. Vanoli, fin dal primo giorno in cui arrivò al Viola Park, fu chiaro: intanto prendere meno gol, poi sprecare meno davanti.
 
D’altronde, se quella squadra che trovò il neo tecnico della Fiorentina il primo giorno di lavoro era così in basso in classifica, di problematiche ne doveva avere. Purtroppo, ad oggi, eccezion fatta per la vittoria con la Dinamo di giovedì, il quadro non è granché migliorato. In niente.
 
Tra i punti deboli, ad esempio, c’erano i tanti gol incassati da calcio piazzato. Con l’avvento dell’era Vanoli, tuttavia, sono arrivato gol da fermo dal Genoa, dal Sassuolo e dall’Atalanta. Non è bastato, evidentemente, abbandonare la zona per passare alle marcature a uomo. Poi c’è il dato generale sui gol subiti visto che, nelle 6 gare con Vanoli in panchina, la Fiorentina ha subito 10 reti. Ha concesso sempre almeno un gol ad ogni avversario incontrato senza mai riuscire a mantenere la propria porta inviolata. Il gol della Dinamo Kiev è arrivato dopo che ne avevano segnati 3 il Sassuolo, 2 l’Atalanta e il Genoa, 1 l’Aek e 1 la Juventus. 
 
Con l’attuale allenatore la difesa viola ha allungato la striscia di partite con la propria porta trafitta arrivando a ben 16 su 21 giocate in stagione considerando tutte le competizioni. Solo 5, dunque, gli incontri in cui David De Gea non ha dovuto raccogliere una palla in fondo al proprio sacco. In particolar modo, le uniche a non segnare ai viola sono state Torino e Pisa in campionato, Polissya, Sigma e Rapid Vienna in Conference, tutte con Pioli allenatore. 
 
Considerando il filotto, con la Dinamo Kiev è arrivata la decima sfida consecutiva con almeno una rete concessa. Un trend preoccupante, che non a caso vede la difesa viola penultima in Serie A per gol incassati. Al Franchi, inoltre, hanno segnato tutti almeno un gol in Serie A. 
 
Poi ci sono altri numeri con cui Vanoli deve combattere. 10 gol subiti in 6 partite vuol dire 1,67 di media a partita. Con Pioli e Galloppa, la Fiorentina ne aveva subiti 20 in 15 partite, ovvero una media di 1,33. Traduzione semplice: c’è da migliorare.
 
E, ovviamente, su tutti i dati e statistiche c’è anche l’orrenda situazione di classifica. Anche non volendo guardarla, sia mai che arrivi un risultato favorevole da parte delle altre. Nello scorso turno, ad esempio, oltre alla rovinosa caduta della Fiorentina col Sassuolo, sono arrivate le vittorie di Verona con l’Atalanta, Cagliari con la Roma, Parma a Pisa e Genoa a Udine. Questo turno, invece, si è già aperto col successo del Lecce ieri col Pisa. Traduzione: la zona salvezza è adesso distante 8 punti. Praticamente tre giornate. Dando per scontato che arrivi una vittoria col Verona domani (cioè scontato, nel senso, ci siam capiti), dovrebbero arrivare vittorie in serie con Udinese e Cremonese per anche solo avvicinarsi al quartultimo posto, sempre che non arrivino altri risultati inattesi. Questo weekend, ad esempio, sono in programma Atalanta-Cagliari, Genoa-Inter e Parma-Lazio. Va da sé che la Fiorentina debba iniziare a vincere, ma sarebbe anche l’ora che gli altri risultati delle concorrenti per la salvezza recuperassero un trend di normalità. O almeno si spera.
 
Intanto ecco l’Hellas, dove la Fiorentina deve vincere e blindare la propria porta. Altrimenti salvarsi si farebbe davvero dura.
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