Situazione sempre più difficile in casa Fiorentina

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Con la gara di giovedì col Losanna e il periodo natalizio che incombe, le battute si sprecano: l’Osanna ci vuole alla Fiorentina; non ci salva neanche Babbo Natale o il prossimo nascituro (senza voler cadere nel blasfemo) e via discorrendo. La situazione, effettivamente, è sempre più drammatica per la squadra viola.
 
La zona salvezza è più lontana della Cina, che come da detto non è (mai) vicina, le altre fanno qualcosa mentre la Fiorentina non riesce a fare neppure quello. Non solo nei risultati, ma anche in mille altri aspetti. Ogni partita che passa la situazione si aggrava, da critica è diventata drammatica dopo il Sassuolo, da drammatica è diventata disperata dopo il ko col Verona. Adesso la quartultima è a otto lunghezze. In pratica, se il campionato si fermasse e la Fiorentina vincesse domenica prossima con l’Udinese, poi col Parma e a inizio anno nuovo con la Cremonese, forse riuscirebbe a tornare in lotta per sperare. Non per salvarsi, ma quantomeno per sperare di farlo. Ecco, da qui, la domanda sorge spontanea: Vanoli ancora sì? O ancora Vanoli ma anche no?
 
PERCHE’ NO. Il problema della Fiorentina è tecnico, tattico o mentale? Forse una sommatoria di tutto ciò. Evidentemente non è solo colpa del lavoro atletico scadente che ha fatto Pioli col suo staff in estate, perché Vanoli dal suo arrivo ha fatto doppie sedute per vari giorni, ha sostituito il 'moscio' atteggiamento in panchina di Pioli con uno 'veemente', ma la Fiorentina continua a sprofondare. Certo è che, la scossa, non c'è stata. Non si è visto un cambiamento tecnico o tattico, né nei risultati. La difesa continua ad essere un colabrodo, con gol subiti ogni domenica e anche al giovedì. La media gol subiti è pure peggiorata, i gol presi da piazzati sono continuati ad arrivare e gli atteggiamenti in campo hanno spesso raccontato cose diverse rispetto alle varie narrazioni arrivate da Vanoli, calciatori e dirigenti. Poi c’è il discorso cambiamenti tattici: al suo arrivo Vanoli parlò del coraggio nell’aver accettato questa sfida, nella convinzione di potercela fare. La stessa versione fu data da Goretti e Ferrari. Poi, però, ci sono tutta una serie di scelte che non hanno visto alcun tipo di coraggio da parte del neo tecnico. Anzi, Vanoli ha ripreso via via tutte le strade che aveva abbandonato Pioli: difesa a tre, Fagioli regista, tandem Piccoli-Kean. Ok, mancano elementi per cambiare assetto, ovvero l’assenza di un esterno in rosa che non sia il volenteroso (ma tecnicamente povero, anche se strapagato) Kouame, ma forse sarebbe servito un po’ più di coraggio nel provare qualcosa di diverso. Che non fosse Richardson, sia chiaro. Insomma, problemi, problemi, problemi, direbbe qualcuno a cui, tra l’altro, mandiamo un grosso in bocca al lupo essendo in battaglia per la vita (ndr). Poi ci sono tutti quei comportamenti e atteggiamenti che lasciano pensare che Vanoli non abbia propriamente in mano questo spogliatoio, dalla fascia di capitano data a sprazzi a Kean e Dzeko, passando per il rigore di Reggio Emilia e per come questa Fiorentina sia scesa in campo in due gare vitali come col Sassuolo e col Verona. “Nel mese di dicembre inizierà il nostro campionato”; “Quella col Verona è una finale per noi”. Esito: due ko. Senza tralasciare decisioni un po’ particolari come gli inserimenti di Dzeko e l’esclusione di Piccoli (pagato 27 milioni), le iniziali panchine di Gudmundsson e l’inspiegabile involuzione di De Gea.
 
PERCHE’ SI’. Se si ritiene che il problema sia tecnico, cioè che questa rosa è stata costruita in maniera disastrosa, allora ha poco senso ri-cambiare allenatore. Il colpevole non è Vanoli. In più, vista la disastrosa china che sta continuando a prendere la Fiorentina, a gennaio servirà una serie di innesti mirati, per cui sarebbe il caso di mettersi in una stanza con Vanoli e capire con largo anticipo su cosa intervenire. In caso di altro cambiamento, a meno che non si decida di richiamare Pioli, si dovrebbe dare altro tempo ad un nuovo allenatore per capire tutti i problemi che ci sono, come risolverli etc etc. Servirebbe un periodo che la Fiorentina non ha. Vorrebbe dire ricominciare da zero. Tutto. Cosa che per molti sarebbe necessaria, ma razionalmente potrebbe essere un altro autogol. A meno che non ci si rassegni all’idea che, ormai, il danno è stato fatto, per cui…Ma, a questa ipotesi, a metà dicembre, non vogliamo arrenderci.
 
I perché no continuare con Vanoli sono una stragrande maggioranza? Bhè, basta vedere classifica e risultati per darsi una risposta. Poi, certo, può restare la speranza che il tecnico trovi il click, la scintilla, la chiave, chiamatela come vi pare, ma a Firenze si dice: 'chi visse sperando morì ca**ndo'. Ci siam capiti, no?
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