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Due pareggi e tre sconfitte in campionato. E’ questo l’impietoso ruolino di marcia della Fiorentina in Serie A da quando Paolo Vanoli si è seduto sulla panchina lasciata vacante dall’esonerato Stefano Pioli. E se nelle prime due uscite contro Genoa e Juventus la squadra sembrava aver dato qualche timido segnale positivo almeno sotto il profilo psicologico, nelle gare successive ogni parvenza di miglioramento si è sciolta come neve al sole.
Arrivato a Firenze con la fama di ‘’sergente di ferro’’ dovuta alla sua indole battagliera e, soprattutto, alle pregresse esperienze da collaboratore di Antonio Conte, mister Vanoli si è rivelato al momento un sergente ‘’di burro’’ più che ‘’di ferro’’. Le scene viste in campo a Reggio Emilia in occasione del calcio di rigore per la Fiorentina e alla sostituzione di Ranieri, assieme all’incapacità di scuotere la squadra con stimoli dialettici e psicologici, restituiscono ad oggi un quadro che lascia pensare ad un allenatore non all’altezza della situazione, sportivamente drammatica, che sta vivendo la Fiorentina.
Se i primi concetti espressi in sede di presentazione e nelle successive conferenze stampa avevano parzialmente convinto, il problema principale per paolo Vanoli è che nessuna di quelle frasi o idee ha avuto un seguito. Zero fatti, sostanzialmente. E se sul piano del carisma e del controllo del gruppo le lacune sono evidenti, ad oggi era lecito aspettarsi qualcosa di più da Vanoli anche sul piano tattico, dato che oggi si può affermare senza troppi dubbi che la situazione è addirittura peggiorata rispetto a quando alla guida della Fiorentina c’era Stefano Pioli.
Vanoli non si è mai schiodato dal modulo 3-5-2 provato e riprovato in tutte le sue varianti anche dal suo predecessore. Ed oltre a non aver mai cambiato il sistema di gioco non ha neppure mai proposto una diversa interpretazione dello stesso. Anche la filosofia del ‘’prima non prenderle’’ ha palesemente fallito. La Fiorentina continua ad essere una squadra estremamente fragile in difesa e nella fase difensiva, senza alcun miglioramento anche nella gestione delle palle inattive. Aspetto quest’ultimo disastroso che ha più e più volte affondato una squadra incapace ancora di vincere una singola gara nell’arco di una stagione.
Dopo la sconfitta casalinga col Verona il tempo adesso è agli sgoccioli anche per Vanoli. La gara di domani sera in Conference League contro il Losanna e, soprattutto, la gara al Franchi con l’Udinese saranno decisive per il suo futuro sulla panchina viola. E’ arrivato il momento di proporre qualcosa di diverso, con coraggio, sotto tutti i punti di vista. A maggior ragione dato che la situazione in classifica è disperata e la Fiorentina ha sempre meno da perdere in questa stagione partita con grandi sogni ma che si sta trasformando in un vero e proprio incubo.
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