La Fiorentina continua a sprofondare. Dopo il campionato, anche la Conference League diventa un incubo: la squadra viola perde la qualificazione diretta agli ottavi e dovrà passare dai play-off. Adesso l'attenzione si sposta inevitabilmente sul mercato di gennaio, un appuntamento che diventa decisivo per invertire una tendenza drammatica.
Il problema principale riguarda proprio la gestione della campagna acquisti. La società si trova in una situazione paradossale: la finestra di trasferimenti sta per aprire, ma non c'è chiarezza su chi dovrà occuparsene. Goretti, nominato direttore sportivo dal 5 novembre, si ritrova isolato. Il direttore generale Ferrari mantiene contatti continui con gli Stati Uniti per definire se affidare le responsabilità a una nuova figura oppure no.
Goretti si reputa in grado di assumersi l'incarico e avrebbe anche avanzato proposte ambiziose: una riorganizzazione completa del club e dell'area tecnica, con l'obiettivo di ottenere un contratto triennale. Si tratterebbe di un progetto già concepito in primavera ma poi accantonato per la presenza di Pradè.
Le alternative non mancano, ma restano incerte. Nomi come Sabatini o Marino appaiono lontani dalle trattative attuali. Più concreti i contatti con Giuntoli, che però pone condizioni precise: dialogo diretto con il presidente Commisso e totale autonomia nelle decisioni. Il tempo stringe e una scelta va fatta rapidamente, ma la risposta deve arrivare dall'altra parte dell'Oceano.
Sul fronte operativo, la situazione impone scelte drastiche. Con il campionato che va malissimoe la Conference compromessa, serve un cambiamento radicale. Nessuno sembra al riparo: cessioni importanti appaiono inevitabili. Tra i nomi più caldi per una partenza ci sono Dzeko e Gudmundsson, mentre altri giocatori come Comuzzo, Dodo, Fagioli e Gosens restano nel mirino di possibili operazioni in uscita. Praticamente l'intera rosa è sotto osservazione.
Oltre alle vendite serviranno rinforzi, ma anche qui torna la questione centrale: chi deciderà gli acquisti? Un interrogativo che la Fiorentina deve sciogliere urgentemente, prima che la situazione diventi irrecuperabile.
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