Il finale sembra già scritto, ma va cambiato

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‘Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi’, una celebre citazione cinematografica che meglio non potrebbe riassumere quello che, un tifoso della Fiorentina, si ritrova a dover vedere ogni maledetta settimana.
 
Di cose paradossali se ne susseguono a ripetizione, prima, durante e dopo ogni squallida partita. Dalla fascia di capitano a Edin Dzeko al patto del megafono, quando in campo il bosniaco continua a fornire prestazioni inguardabili. 0 vittorie in 15 partite di Serie A, una sequela di numeri orribili, gesti tecnici orrendi e giocatori che non sanno fare un passaggio da qui a lì, che prendono sistematicamente gol da ogni modesto attaccante avversario, con in porta un De Gea che l’anno scorso faceva miracoli e che adesso sembra essersi dimenticato come si fa il portiere. Abbiamo visto attaccanti che non sanno più segnare, che nemmeno se la passano, con giocatori che litigano su un dischetto del rigore in quella che era definita come la prima partita del nostro campionato. Glissiamo poi sulla maglia arancione, sui danni fatti in estate da Pradè, sulla fiducia ribadita da Commisso in Ferrari e Goretti, sui 70 milioni di monte ingaggi e su una vergogna che continua a perpetrarsi sul rettangolo verde.
 
‘Prematurata la supercazzola, o scherziamo?’ Poi ci sono le parole, che viste da fuori e col senno del poi somigliano molto a delle supercazzole. Dal ‘Vanoli è vicino a trovare la chiave’, ai ripetuti ‘la prossima per noi è come una finale’, passando per il ‘clima bellissimo’ in spogliatoio di Kean, seguito da discorsi folli del tipo ‘se avessimo vinto saremmo comunque andati al playoff di Conference’ (invece, in caso di successo 0-2 col Losanna sarebbe arrivato il pass). Il tutto senza voler andare a ritirare fuori i discorsi estivi sulla Champions, l’asticella etc etc. Quella col Losanna è stata un’altra picconata alle speranze di un popolo che continua a non volersi rassegnare al copione di questo film dell’orrore. D’altronde, a cose normali, essendo  neppure a metà stagione, come si fa ad abbandonarsi alla retrocessione? Ci rendiamo conto? E’ la Fiorentina ragazzi. Una serie di supercazzole che partono da lontano, ma che richiedono un intervento: autoritario, duro e mirato. Solo Commisso può farlo, il bivio è adesso.
 
Questo copione non può andare avanti così, perché il finale di questo film è già scritto. Porta solamente alla retrocessione. Serve fare un po’ come il protagonista del Truman Show, che decise di ribellarsi a quello che intuì essere una grossa e colossale finzione andando contro tutto e tutti, per trovare quella porta ai confini della scenografia per tornare alla vera realtà.
 
La speranza è che si trovi quella porta, quell’uscita, che permetta di uscire davvero dal tunnel.
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