Il club viola potrebbe superare il limite dell'80% nel rapporto tra costo del lavoro e ricavi. Insieme a Napoli, Como e Lazio, attende il verdetto della Commissione indipendente

Sponsor

Il club guidato da Rocco Commisso si trova in una situazione delicata in vista della sessione invernale di trasferimenti. Secondo quanto emerge dalle analisi finanziarie, la società viola potrebbe superare i parametri richiesti dalla Federazione, ritrovandosi costretta a operare senza margini di spesa durante il mercato di gennaio. La Fiorentina non è però sola in questa condizione critica: anche il Napoli e il Como rischiano il medesimo provvedimento restrittivo, mentre la Lazio della presidenza Lotito è ancora in attesa di una risposta ufficiale dalla Commissione indipendente per la vigilanza sulla propria posizione finanziaria.

Il sistema di controllo ha vissuto una trasformazione radicale negli ultimi mesi. Fino allo scorso anno, la responsabilità spettava alla Covisoc, un organismo federale che valutava le società calcistiche attraverso tre diversi criteri: disponibilità finanziaria a breve termine, grado di esposizione debitoria complessiva e incidenza degli stipendi allargati sulle entrate.
Da maggio, con avvio effettivo nella stagione corrente, è entrata in funzione una nuova commissione indipendente designata dal governo. Questo ente ha rivoluzionato l'approccio valutativo, adottando standard più vicini a quelli imposti dall'organizzazione calcistica continentale e semplificando notevolmente la procedura.

Il regolamento attuale si basa esclusivamente su un indicatore: il costo complessivo del personale in rapporto alle entrate. Per ricevere l'autorizzazione a operare sul mercato senza vincoli, i club devono dimostrare che questa percentuale non supera l'ottanta per cento. La Fiorentina potrebbe oggi trovarsi oltre questa soglia critica. Qualora il verdetto della Commissione dovesse risultare negativo per i viola, così come per le altre squadre coinvolte, la conseguenza sarebbe immediata: obbligo di bilancio neutro durante la finestra di gennaio, con impossibilità di investire sul mercato senza prima cedere per cifre equivalenti.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies