I primi disagi per i lavori sul ponte al Pino arriveranno già sabato 27 dicembre, quando il senso di marcia verso via Masaccio sarà chiuso per consentire interventi di Enel. La corsia opposta resterà percorribile, ma la viabilità subirà modifiche con sensi unici in via del Pratellino e via Giordano. «Per attraversare i binari, le alternative restano il cavalcavia delle Cure o quello di piazza Alberti», sottolineano dal Comune.
La situazione peggiorerà tra il 12 e il 13 gennaio, con la chiusura completa del cavalcaferrovia per lo scarico della passerella pedonale temporanea. Dal 13 al 17 gennaio il ponte non sarà carrabile verso Campo di Marte, e l’assemblaggio della passerella richiederà un intero weekend, con stop anche alla circolazione ferroviaria tra Rifredi e Campo di Marte. Sarà garantito almeno un treno ad alta velocità all’ora e navette tra le due stazioni.
Tra febbraio e marzo il traffico sul ponte sarà limitato per il rinforzo delle spalle di appoggio, mentre nell’estate 2026 sono previsti i circa 100 giorni di lavori per demolire e ricostruire il cavalcaferrovia a tre corsie, con un costo di 17 milioni. Per garantire la mobilità durante l’assenza del ponte è allo studio un piano ancora da definire, ma il Comune invita i cittadini a pianificare percorsi alternativi e a usare gli altri due cavalcavia. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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