Firenze Parcheggi naviga da oltre mille giorni in una fase di stallo. Il Consiglio di amministrazione, scaduto ad aprile 2023, non è mai stato rinnovato e resta in prorogatio, mentre i nuovi parcheggi previsti restano fermi. La situazione blocca anche gli investimenti dei privati, tra cui il gruppo austriaco FiPark che detiene circa il 36% delle quote e sarebbe pronto a rilanciare la società.
Attualmente la spa è guidata dall’avvocata Francesca Di Carpegna Brivio e da Carlo Bevilacqua, amministratore delegato di nomina privata. Da Palazzo Vecchio filtrano segnali: «Nomine del Cda in arrivo, alla firma», e sarà il Comune a indicare il nuovo presidente. Solo allora potranno ripartire gli investimenti per nuove strutture, fondamentali in una città con carenza cronica di parcheggi sia in centro sia nella prima cintura residenziale.
Progetti importanti, come il silos interrato in piazza del Cestello e interventi in Porta Romana, attendono approvazioni urbanistiche e autorizzazioni della Soprintendenza. Nonostante i bilanci positivi — nel 2024 la società ha chiuso con 3 milioni di utili — senza un braccio operativo e nuove nomine, costruire parcheggi interrati o ampliare quelli esistenti resta un miraggio. «Una partecipata abbandonata», denuncia dall’opposizione Dmitrij Palagi, evidenziando l’urgenza di sbloccare la situazione per garantire mobilità e servizi in città. Lo scrive Repubblica Firenze.
Condividi
Attiva i cookies














