In aumento il fenomeno dei cuccioli portati in strada dai loro “padroni” per impietosire i passanti, con possibili rischi di sfruttamento

A Firenze sono quasi una ventina le persone che praticano accattonaggio insieme ai cani, soprattutto in zone centrali come via Cerretani, piazza della Repubblica, via Ricasoli e via Panzani. Il fenomeno preoccupa le associazioni animaliste, che denunciano le condizioni spesso inadeguate in cui gli animali vengono tenuti: ore ferme sui marciapiedi, al freddo o al caldo, senza possibilità di cure adeguate.

Secondo Danilo Bacci (Lav Firenze), la pratica è moralmente ed eticamente discutibile e potrebbe nascondere anche reti di traffico di cuccioli dall’estero, in particolare dalla Romania. Attualmente il regolamento fiorentino prevede solo sanzioni amministrative, raramente pagabili dagli accattoni.

Le associazioni stanno lavorando con il Comune per rendere le norme più severe, includendo il sequestro dei cani, ma restano criticità legate alla gestione dei canili e al rischio che il fenomeno si ripeta con altri animali. Alessandro Quercioli (Enpa Firenze) sottolinea l’esistenza di vere e proprie organizzazioni che incentivano l’accattonaggio con animali, evidenziando la difficoltà nel definire sempre il comportamento come maltrattamento, dato che i cani restano in strada solo poche ore. Lo riporta il Corriere Fiorentino. 

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