Come scrive stamani La Nazione, il mercato degli affitti brevi destinati alle locazioni turistiche continua ad andare molto veloce a Firenze, nonostante i limiti e i paletti imposti da Palazzo Vecchio che però, almeno per il momento, riguardano solo il centro storico.
Se la zona Unesco rimane, comunque, la più gettonata dagli annunci, e quindi dai turisti, secondo i dati elaborati da Inside Airbnb, ma anche sulla base di quanto gli stessi residenti possono osservare quotidianamente, gli annunci di affitti brevi stanno cominciando a spuntare con sempre maggiore regolarità anche in zone fino a qualche tempo fa meno ricercate, come Rifredi, lo Statuto, Campo di Marte e, in generale, le zone esterne all’area Unesco.
Soprattutto per quelle aree della città a ridosso del centro storico, negli ultimi tempi sono spuntati tantissimi nuovi annunci, nulla di paragonabile rispetto alle migliaia che si registrano in centro ma comunque un numero ragguardevole, sintomo che Firenze continua ad essere una meta molto attrattiva per il turismo internazionale.
Tuttavia, da contraltare fa la sempre più grave crisi abitativa che sta investendo la città, con prezzi di affitti e compravendita ormai completamente fuori portata per tantissime persone, specie studenti e lavoratori, che fanno fatica a trovare alloggi a prezzi sostenibili in una città dove il mercato si sta sempre più orientando verso l’affitto breve.
Come ricorda il quotidiano, già dall’anno prossimo dal Comune potrebbe arrivare un’ulteriore stretta sul business degli affitti brevi, contando sul Testo Unico del Turismo approvato dalla Regione e fatto salvo dalla Corte Costituzionale, che ha respinto l’impugnazione del Governo: Palazzo Vecchio, nei mesi scorsi, ha anche commissionato uno studio al professor Celata della Sapienza di Roma, per analizzare la vivibilità dei quartieri fiorentini in rapporto alla diffusione degli affitti brevi.
La mappa, che dovrebbe essere pronta nelle prossime settimane, servirà come base per ulteriori interventi limitativi alle locazioni turistiche attraverso l’applicazione del regolamento comunale ad hoc varato nel corso del 2025 dall’amministrazione.Condividi
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