Associazioni e tifosi condannano gli attacchi politici all’arrivo del calciatore

"L'Associazione Italia-Israele di Firenze esprime piena solidarietà al calciatore israeliano Manor Solomon, oggetto di attacchi inaccettabili, e gli dà il benvenuto a Firenze, augurandogli il meglio per il suo percorso sportivo. Dichiarare 'non benvenuto' un atleta per la sua nazionalità o per presunte posizioni politiche è una grave forma di discriminazione, che qualifica chi la esprime e nulla ha a che vedere con lo sport". Così in una nota Emanuele Cocollini, presidente dell'associazione Italia-Israele di Firenze, a proposito dell'attacco del segretario di Sinistra italiana Jacopo Madau, che è anche assessore a Sesto Fiorentino, al nuovo calciatore della Fiorentina, Manor Solomon, arrivato proprio oggi a Firenze.

Interviene anche l'associazione Amici di Israele. E' "davvero aberrante - commenta Kishore Bombaci - che una carica pubblica così importante come un assessore si lanci in dichiarazioni allibenti contro un giocatore appena sbarcato a Firenze accusandolo di sostenere le politiche asseritamente genocidiarie del Governo israeliano. Ci vorrebbe equilibrio e moderazione e la capacità di valorizzare lo sport come strumento di unione e invece l'assessore Madau ritiene di poter addossare a un giocatore di calcio presunte 'colpe politiche' confondendo piani distinti".

"Segno evidente - continua Bombaci - della pervasività malata della narrazione pro palestinese che non conosce i limiti della decenza e che evidentemente pensa di potersi riciclare in ambito diverso da quello politico strumentalizzando ideologicamente una vicenda solo e totalmente sportiva e spargendo falsità come quella del genocidio dei palestinesi".
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