Da domani Lorenzo Musetti sarà al 5/o
posto del ranking Atp ma nella finale del torneo di Hong Kong il
toscano si è dovuto arrendere, in due set, al kazako Alexander
Bublik vittorioso per 7-6 6-3 in un'ora e 38 minuti. Una partita
equilibrata nella prima parte, poi condizionata dal problema al
braccio destro accusato da Musetti dal finale del primo set.
"Abbiamo giocato molte finali negli ultimi tre anni,
sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo e speriamo che
la prossima sia quella giusta", ha commentato, con rammarico,
Musetti prima di tornare in campo, nella finale di doppio in
coppia con Lorenzo Sonego dove gli azzurri hanno battuto i russi
Karen Khachanov e Andrey Rublev con il punteggio di 6-4, 2-6,
10-1 in poco più di un'ora e un quarto di gioco.
Contro Bublik - da domani nella top ten per la prima volta in
carriera - Musetti non ha sfruttato due palle break nel primo
parziale (entrambe annullate da Bublik con il servizio
vincente), poi risolto dal kazako al tiebreak. Da quel momento
la partita si è messa in salita per il carrarino che nel secondo
set ha perso tre volte il servizio, chiedendo due volte
l'intervento del fisioterapista.
"Non è facile parlare dopo una sconfitta specialmente dopo
una finale". Ha esordito Musetti nel corso della cerimonia di
premiazione. "Per prima cosa complimenti Alexander, non solo per
oggi ma per la splendida stagione che hai avuto l'anno scorso e
non potevi iniziare meglio quest'anno. Voglio ringraziare
l'organizzazione che ha reso possibile tutto questo e che ogni
anno fa di tutto per continuar a migliorare, è un piacere
tornare qui. E poi grazie al mio team e alla mia famiglia che mi
sostengono costantemente. Abbiamo giocato molte finali negli
ultimi tre anni, sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo
e speriamo che la prossima sia quella giusta".
"Anche io ho perso tante finali e so come ci si sente - le
parole del kazako Bublik alla consegna del trofeo rivolgendosi
al suo rivale - Ma questa ti porterà a vivere momenti
importanti nella tua carriera, ne sono sicuro e auguro il meglio
a te e al tuo team. Arriverà presto un titolo molto importante
per te, ne sono sicuro e te lo meriti. Per me questo non è un
titolo come un altro, è un successo che mi fa entrare in top10 e
per questo avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Se ad
inizio carriera o anche solo l'anno scorso mi aveste detto che
sarei riuscito a entrare tra i primi dieci del mondo non vi
avrei creduto e per questo Hong-Kong resterà sempre un posto
speciale per me".
posto del ranking Atp ma nella finale del torneo di Hong Kong il
toscano si è dovuto arrendere, in due set, al kazako Alexander
Bublik vittorioso per 7-6 6-3 in un'ora e 38 minuti. Una partita
equilibrata nella prima parte, poi condizionata dal problema al
braccio destro accusato da Musetti dal finale del primo set.
"Abbiamo giocato molte finali negli ultimi tre anni,
sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo e speriamo che
la prossima sia quella giusta", ha commentato, con rammarico,
Musetti prima di tornare in campo, nella finale di doppio in
coppia con Lorenzo Sonego dove gli azzurri hanno battuto i russi
Karen Khachanov e Andrey Rublev con il punteggio di 6-4, 2-6,
10-1 in poco più di un'ora e un quarto di gioco.
Contro Bublik - da domani nella top ten per la prima volta in
carriera - Musetti non ha sfruttato due palle break nel primo
parziale (entrambe annullate da Bublik con il servizio
vincente), poi risolto dal kazako al tiebreak. Da quel momento
la partita si è messa in salita per il carrarino che nel secondo
set ha perso tre volte il servizio, chiedendo due volte
l'intervento del fisioterapista.
"Non è facile parlare dopo una sconfitta specialmente dopo
una finale". Ha esordito Musetti nel corso della cerimonia di
premiazione. "Per prima cosa complimenti Alexander, non solo per
oggi ma per la splendida stagione che hai avuto l'anno scorso e
non potevi iniziare meglio quest'anno. Voglio ringraziare
l'organizzazione che ha reso possibile tutto questo e che ogni
anno fa di tutto per continuar a migliorare, è un piacere
tornare qui. E poi grazie al mio team e alla mia famiglia che mi
sostengono costantemente. Abbiamo giocato molte finali negli
ultimi tre anni, sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo
e speriamo che la prossima sia quella giusta".
"Anche io ho perso tante finali e so come ci si sente - le
parole del kazako Bublik alla consegna del trofeo rivolgendosi
al suo rivale - Ma questa ti porterà a vivere momenti
importanti nella tua carriera, ne sono sicuro e auguro il meglio
a te e al tuo team. Arriverà presto un titolo molto importante
per te, ne sono sicuro e te lo meriti. Per me questo non è un
titolo come un altro, è un successo che mi fa entrare in top10 e
per questo avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Se ad
inizio carriera o anche solo l'anno scorso mi aveste detto che
sarei riuscito a entrare tra i primi dieci del mondo non vi
avrei creduto e per questo Hong-Kong resterà sempre un posto
speciale per me".
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