Con Giani focus su autonomie locali e sviluppo dei territori

Confronto al direttivo dell'Upi Toscana con il presidente della Regione Eugenio Giani "sul futuro delle autonomie locali e sul ruolo strategico delle Province nella costruzione di una Toscana più coesa, equilibrata e vicina ai territori" in un momento dove serve "guardare avanti e superare una fase di incertezza che ha inciso sulla capacità dei territori di programmare e rispondere ai bisogni dei cittadini - si legge in una nota - Le Province sono chiamate oggi a svolgere un ruolo rinnovato e strategico: non strutture residuali, ma istituzioni di area vasta moderne, con funzioni chiare, strumenti adeguati e risorse certe".

"Ringrazio il Presidente Giani per aver partecipato al Direttivo di Upi Toscana - ha sottolineato il presidente di Upi Toscana, Francesco Limatola - La sua presenza è un segnale politico e istituzionale importante e conferma la qualità di un confronto costante, serio e costruttivo tra Upi Toscana e la Regione".

La Provincia del futuro, è stato detto nel Direttivo toscano, "è un ente capace di affiancare i Comuni, in particolare quelli più piccoli, offrendo supporto tecnico-amministrativo, coordinamento territoriale e capacità di progettazione. Un livello istituzionale indispensabile per colmare lo spazio tra la dimensione comunale e quella regionale e per ridurre i divari tra aree urbane, interne e costiere".

Nel confronto "è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare la cooperazione istituzionale tra Regione, Province e Comuni. Il Direttivo ha sottolineato come il modello di forte accentramento adottato negli anni passati mostri oggi i suoi limiti e come sia necessario un riequilibrio che valorizzi il ruolo delle Province nella pianificazione di area vasta, nel coordinamento delle politiche pubbliche e nel sostegno allo sviluppo locale".

Fra i temi considerati "strategici" nei prossimi anni, il Direttivo di Upi Toscana ha messo in luce "l'attuazione della legge sulla Toscana diffusa; le politiche per le aree interne e la costa; la programmazione europea e il futuro dei fondi Ue; il rafforzamento delle stazioni uniche appaltanti e delle centrali di committenza; fino al trasporto pubblico locale. Ambiti nei quali le Province toscane hanno dimostrato, anche attraverso l'esperienza del Pnrr, di essere un presidio tecnico-amministrativo solido, competente e affidabile per Comuni e Regione".

Upi Toscana ha rilanciato la proposta di istituire un tavolo istituzionale permanente con Regione Toscana e Anci Toscana per avviare una revisione condivisa della legge regionale n. 22/2015 e costruire una nuova governance territoriale fondata su cooperazione, prossimità e responsabilità condivise.
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