La Fiorentina onora al meglio la memoria di Rocco

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Ce n'era bisogno di una vittoria come quella col Bologna. Ieri, più di ogni altra volta. Non solo perché c'era da riprendersi quei punti lasciati per strada allo scadere con Lazio e Milan, ma soprattutto per fare un regalo alla memoria di Rocco Commisso.
 
La Fiorentina ha onorato nel migliore dei modi la scomparsa del patron viola scendendo in campo al Dall'Ara con grinta, furore e organizzazione raramente viste in precedenza. Un successo meritatissimo, un lampo di gioia per una piazza che poche ore prima si era risvegliata col dolore e che con esso è tornata a conviverci al fischio finale del match coi rossoblu, uno squarcio di speranza nell’allontanare le incertezze sul domani. Sia per quanto riguarda il futuro del club, per gli ovvi motivi che sappiamo, ma anche perché, dopo settimane, per la prima volta la Fiorentina ha raggiunto la zona salvezza. Che adesso andrà mantenuta, ovviamente, perché nulla è ancora stato fatto, ma intanto i fantasmi e le paure sono stati parzialmente allontanati.
 
Le risposte che servivano, a livello di squadra e di singoli, dunque. Da un primo tempo giocato a grandi ritmi e con tante occasioni create alla sofferenza nella parte finale della ripresa, passando per il gol di Piccoli, di Mandragora, la buona prova di Ndour, le conferme di Parisi, Fagioli e anche di Vanoli, col tecnico a sua volta via via in costante crescendo. Insomma, un timido arcobaleno dopo le insistenti piogge, culminate col temporale arrivato dagli Usa. Non può piovere per sempre, questo è il momento di soffrire e aspettare. Tornerà il sole, anche su Firenze e sulla Fiorentina.
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