Il Bologna e la Fiorentina hanno definito il trasferimento di Giovanni Fabbian attraverso una formula che prevede un prestito iniziale seguito dall'acquisizione obbligatoria del cartellino a fronte di 15 milioni di euro, cifra che evidenzia quanto il club gigliato creda nelle potenzialità del centrocampista classe 2003. Parallelamente, l'operazione include il movimento opposto di Simon Sohm verso la formazione felsinea, dove arriva temporaneamente con un'opzione di riscatto fissata a 12 milioni, un trasferimento incrociato che potrebbe rappresentare una chance di rilancio per l'elvetico, rimasto ai margini nel progetto tecnico di Vanoli. Vincenzo Italiano si sarebbe opposto alla cessione di Fabbian, posizione apparentemente condivisa da molti sostenitori bolognesi stando alle manifestazioni d'opinione sui canali social, tuttavia le logiche di mercato hanno avuto la meglio, anche in considerazione della volontà di Fabbian di trovare maggiore spazio nella speranza di diventare un giorno un elemento della nazionale allenata da Rino Gattuso; l'opzione Sohm da parte del Bologna, giocatore capace di ricoprire diverse posizioni centrali, trae origine pure dagli apprezzamenti espressi da Vincenzo Italiano già durante il periodo parmense dello svizzero.
L'innesto di Fabbian pone interrogativi significativi circa l'assetto del reparto centrale della formazione viola. In questo momento la squadra utilizza una disposizione 4-3-3 dove il trio formato da Ndour, Mandragora e Fagioli presidia la mediana, con quest'ultimo incaricato della regia, un'impostazione che ha fornito solidità e adeguate coperture. Ciononostante, Paolo Vanoli aveva precedentemente fatto trapelare che gli sviluppi del mercato avrebbero potuto favorire l'adozione del 4-2-3-1, sistema nel quale Fabbian potrebbe esprimere pienamente le sue caratteristiche da trequartista classico. La situazione è diventata più complessa dopo l'arrivo di Marco Brescianini, che ha pubblicamente dichiarato durante la conferenza stampa di essere una mezzala, interpretazione che non trova riscontro nello schema 4-2-3-1. Si prospetta quindi un'alternativa tattica: utilizzare Fabbian come interno centrale, richiedendogli maggiore applicazione nelle fasi difensive per non stravolgere gli equilibri esistenti, oppure rivoluzionare davvero il modulo abbracciando il 4-2-3-1 e conseguentemente obbligando Brescianini a reinventarsi in un ruolo diverso. Questa scelta sarà indicativa delle priorità tecniche che guidano la nuova Fiorentina e del valore che viene riconosciuto al giovane centrocampista.
In termini pratici, Fabbian ha le caratteristiche per affiancare Mandragora nel 4-1-4-1 che Paolo Vanoli sta attualmente impiegando, ma potrebbe ugualmente rivelarsi efficace come mezzala nell'eventualità di un passaggio al 4-3-3. La soluzione più immediata sembra dunque quella di considerarlo, unitamente a Brescianini, parte di una rotazione a quattro elementi per le posizioni di mezzala a disposizione dell'allenatore. Questo innesto costituisce il quarto rinforzo della finestra invernale e suggella la profonda ristrutturazione della Fiorentina, concentrata particolarmente sulla zona mediana. L'attività di mercato dei viola continua: resta necessario acquisire almeno un elemento per il pacchetto arretrato e permangono numerose ipotesi tanto in entrata quanto in uscita, soprattutto riguardo al settore avanzato e alle zone laterali. Intanto, Fabbian si appresta a incarnare uno dei simboli di questa fase di rinnovamento.
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