Gli appelli funzionano sulla viabilità cittadina, meno sulle ferrovie: pochi disagi sulle strade, informazioni carenti e attese pesanti per i viaggiatori

Nel giorno del blocco di ponte al Pino, temuto come un possibile “armageddon” per la mobilità fiorentina, la città ha retto bene sul fronte stradale. Gli appelli della sindaca Sara Funaro e dell’assessore Andrea Giorgio a limitare l’uso dell’auto — insieme alla pioggia — hanno ridotto traffico e criticità sui viali di circonvallazione e nelle zone dello stadio Artemio Franchi, nonostante la partita della Fiorentina. Qualche coda si è registrata solo nel tardo pomeriggio e nelle aree interessate dalle deviazioni degli autobus.

Più complessa la situazione sul fronte ferroviario: se i disagi hanno riguardato un numero limitato di viaggiatori, sono stati però pesanti, soprattutto per pendolari e turisti stranieri, spesso disorientati da informazioni poco chiare e contraddittorie. Lo stop ai treni regionali è arrivato anche prima dell’orario annunciato, causando lunghe attese per le navette sostitutive.

Intanto procede l’allestimento della passerella pedonale temporanea, che aprirà il 5 febbraio e sarà fondamentale durante la lunga chiusura estiva del ponte. Nessuna paralisi della città, dunque, ma non sono mancate le critiche dell’opposizione sulla gestione complessiva dei cantieri e sulla programmazione degli interventi. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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