Il ko col Cagliari complica la risalita della Fiorentina

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Aveva ragione Vanoli i primi giorni da tecnico della Fiorentina quando disse che sarebbe stato un percorso lungo. Il ko col Cagliari lo ha certificato in maniera roboante, andando a stroncare tutte le speranze di chi pensava che, coi 5 punti rimediati con Lazio, Milan e Bologna, il periodo difficile fosse stato già del tutto superato. Invece no, è ancora lunga, come ha ribadito ancora una volta lo stesso Vanoli.
 
Poi c’è il patrimonio dei ‘bischeri’, cioè una serie di ‘se’ che hanno accompagnato anche questo weekend viola. Se la Fiorentina avesse vinto col Cagliari avrebbe abbandonato dopo mesi la zona retrocessione; se il Genoa non avesse ribaltato il Bologna da 0-2 a 3-2 ci sarebbero state due squadre a portata di classifica per la Fiorentina; se avesse vinto col Cagliari e il Genoa non avesse ribaltato il Bologna, la squadra viola sarebbe stata a pari punti col Genoa e avanti al Lecce; se la Fiorentina avesse vinto col Cagliari, la gara di domani col Como sarebbe potuta essere vista come una via per salvare la stagione, come il percorso in Conference che riprenderà a breve col playoff contro il Jagiellonia. Quest’ultimo aspetto resta, ovviamente. Ma, col ko rimediato coi sardi, con la certificazione che ci sarà da lottare fino a fine stagione per mantenere la Serie A e che il periodo di malattia non è stato ancora abbandonato, il cammino nelle coppe scala nuovamente nelle retrovie delle priorità della Fiorentina.
 
Il cammino in Coppa Italia, tra l’altro, è di quelli da bollino nero. Domani il Como, in caso poi il Napoli, quindi la vincente tra Inter e Torino. Non proprio Sampdoria, Torino e Cremonese come accadde al secondo anno di Italiano. Se, come detto, la Fiorentina avesse vinto col Cagliari, avrebbe potuto dare una priorità differente alle coppe, al contrario di quanto dovrà essere fatto adesso.  E sabato c’è la trasferta col Napoli, con gli azzurri feriti dal ko pesante con la Juventus e attesi mercoledì dal match da dentro o fuori col Chelsea in Champions.
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