L’assessora Biti fa chiarezza sul progetto rispondendo ad una domanda di attualità, ma dal comitato Salviamo Firenze rimane scetticismo

Come riporta stamani La Nazione, sulla trasformazione dell’ex ospedale militare di San Gallo in una sorta di ‘cittadella’ per il turismo di lusso si è tornati a parlare anche in Consiglio comunale, con l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti che ha riposto ad una domanda di attualità presentata dal presidente della commissione urbanistica Renzo Pampaloni.

E da parte dell’amministrazione comunale è arrivata la conferma che per l’iter sono stati seguiti tutti i passaggi previsti dalla normativa vigente, e che sul nodo che anche questo fine settimana ha portato decine di persone a protestare, quello dell’altezza del nuovo complesso, il Comune ha già dato tutte le prescrizioni del caso.

Sul tema, in una nota, si è espresso anche lo stesso Pamplaoni, rivendicando gli interventi che è stato possibile effettuare grazie agli oneri di compensazione: “La trasformazione ha avuto delle ricadute pubbliche importanti che è giusto evidenziare per farle entrare all’interno di un confronto più informato e consapevole: grazie agli oneri di compensazione, che ricordo non sono dovuti da legge ma sono stati introdotti dal Comune di Firenze fin dal Regolamento Urbanistico, sono state finanziate importanti opere pubbliche rilevanti per un valore complessivo di 600.000€ (Riqualificazione del Mercato di San Lorenzo, dello Sferisterio delle Cascine e della scuola primaria Lavagnini). Grazie agli oneri di monetizzazione (oltre 500.000€) è stato possibile infine effettuare il completamento degli alloggi ERS in Via Schiff nel Quartiere 5”.
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