La Fiorentina esce dalla Coppa Italia, ora la sfida agli azzurri

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C’è poco da fare, la Fiorentina di quest’anno non potrà fare altro se non lottare fino all’ultima giornata per mantenere la categoria. Non c’è spazio per i sogni di gloria, a meno che in Conference non accada qualche miracolo per cui anche le alternative bastino per andare avanti. L’uscita dalla Coppa Italia di ieri, contro un Como che, pur in una serata in cui non ha mostrato la sua miglior versione, poteva fare altri 2-3 gol oltre ai 3 che ha messo a segno, certifica la pochezza di una Fiorentina che, in questo momento qui, ha la testa rivolta solamente alla lotta salvezza. O almeno, paradossalmente, questa è la speranza. Perché il ko coi comaschi non arriva dopo la bella  vittoria col Bologna, bensì dopo il brutto tonfo interno col Cagliari. Traduzione: suonano vari campanelli d’allarme.
 
Sabato arriva l’occasione per provare a dare un senso allo scempio di ieri, per quanto sia tutto difficile da digerire. La Fiorentina deve fare un ‘partitone’ a Napoli, reagire, portare via punti o almeno fare una prestazione importante. Lo dovrà fare. Perché quei campanelli d’allarme non si trasformino in sirene.
 
Neppure il tempo di illudersi che, col trittico Lazio-Milan-Bologna, la Fiorentina si fosse lasciata alle spalle gran parte delle difficoltà che l’avevano portata ad essere ultima staccata in classifica, riecco i fantasmi e le paure. Sul banco degli imputati ci è finito anche Vanoli, con letture tattiche decisamente rivedibili sia coi sardi che col Como. Il tecnico viola aveva ricevuto i meriti dei progressi evidenziati dalla sua Fiorentina, giustamente. Questi ultimi cinque giorni hanno riacceso i riflettori anche su di lui, con tante perplessità sulle scelte come quella di Christensen e Ndour in regia col Como, oltre che sui ‘piani gara’ visti coi sardi e con lariani, apparsi decisamente sbagliati.
 
Ora, come detto, l’occasione per ri-dare un senso al ko di ieri: andare a Napoli e fare una gran partita. Sarà facile? No, certamente. La squadra di Conte deve reagire dopo la mazzata con la Juve, oggi ha una sfida decisiva in Champions e non sta navigando in acque tranquille. Ma è pur sempre una squadra da Scudetto, anche coi tanti assenti che ha. Ma, la Fiorentina deve fare la Fiorentina. Non quella che vinceva o ambiva a vincere, ma almeno qualcosa che sia anche lontanamente coerente con quello che la storia le impone di fare.
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