Come riportato questa mattina da La Nazione, si avvicina l’inizio dei lavori di recupero per l’ex palazzo Telecom di via Masaccio, venduto a fine anno alla società novarese Techbau, parte della più ampia galassia del fondo di investimenti statunitense Bentall Green Oak.
Come spiega il quotidiano, da tempo il palazzo versa in stato di abbandono dopo la sua definitiva dismissione nel anni novanta, con il tempo divenuto luogo di rifugio per persone senza fissa dimora e fonte di preoccupazione per gli abitanti del quartiere.
Il progetto di recupero punta alla conservazione della facciata e degli elementi di particolare pregio architettonico – il palazzo, come molti altri edifici fiorentini, porta la firma di Giovanni Michelucci – e alla trasformazione dell’immenso complesso di quindicimila metri quadri in un nuovo centro che accoglierà abitazioni private, negozi di vicinato, uffici e ricettività, sia turistica che studentesca.
Come spiega il quotidiano, per i tempi è ancora difficile fare una previsione precisa, tenendo conto che prima di iniziare i lavori sarà necessario attendere dell’iter autorizzativo e della Commissione paesaggio, ma potrebbe trattarsi di mesi. Poi l’edificio potrà essere oggetto di restauro.
Mentre gli abitanti di zona sembrano soddisfatti per la prospettiva di un pieno recupero e integrazione dell’edificio nel tessuto urbano del rione, dall’opposizione Alessandro Draghi e il consigliere di quartiere Simone Sollazzo storcono il naso davanti alla prospettiva che possa essere aperto un nuovo studentato in città, esprimendo la preoccupazione che possa non essere alla portata di tanti studenti e studentesse che arrivano in città per studiare.Condividi
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