Italia Nostra, CGIL e gruppi civici chiedono interventi sul patrimonio storico, contenimento degli affitti brevi e rigenerazione urbana

"Alla giunta chiediamo di attuare due strumenti semplici, da portare poi al voto in Consiglio comunale: una moratoria temporanea di 8-10 mesi sulle trasformazioni urbanistiche più critiche e l'avvio di una variante di salvaguardia del Poc, accompagnata da un piano casa pubblico". È quanto ha detto Marco Massa di Italia Nostra in occasione del convegno 'Firenze: invertire la rotta', oggi alla sala Arci di piazza dei Ciompi.

"Firenze - ha aggiunto - sta attraversando una profonda crisi, dovuta a tre emergenze che si intrecciano tra loro: quella ambientale, quella abitativa e quella del patrimonio storico ambientale. Il patrimonio pubblico non va svenduto. Se andiamo avanti così la conflittualità sociale aumenterà". Il convegno è promosso anche da Diritti a sinistra Firenze, Salviamo Firenze per viverci, Legambiente e Fondazione italiana bioarchitettura.

Per Vincenzo Esposito di Diritti a sinistra Firenze il Comune "deve fermarsi", ripensando alle "coordinate della progettazione. Anziché fare 'fast', dobbiamo riscoprire l'utilità dello slow' e quindi andare più piano". Secondo Italia Agostini di Salviamo Firenze per viverci è necessario "avviare una discontinuità col modello Nardella. Pensiamo che sia" indispensabile "bloccare la vendita di alcuni edifici come la caserma Redi di via Venezia, il San Giovanni di Dio e Sant'Agnese in via Guelfa. Si tratta di tre luoghi belli, vorremmo che potessero essere restituiti alla città. Inoltre il presidente della Regione Giani ha promesso di destinare 30 milioni di euro sulla nuova strada Pistoiese-Rosselli: vorremmo che destinasse quelle risorse sull'acquisto dell'area ex Ogr e su Costa San Giorgio". Tra le proposte, ha concluso Agostini, anche "una revisione delle alte dirigenze degli uffici urbanistici comunali".

Bernardo Marasco, segretario generale della Cgil Firenze, ha precisato di "non voler far polemica sugli strumenti urbanistici", dando alcuni suggerimenti: "Serve un piano casa adeguato: è necessario mettere sul mercato più alloggi Erp, recuperando gli alloggi di risulta e poi c'è da fare un potenziamento degli alloggi Ers. Un altro tema è il contenimento degli affitti brevi e poi fare processi di rigenerazione urbana. Ad esempio si potrebbe immaginare un intervento sull'area Mercafir, lì potrebbe esser fatto un progetto di rigenerazione urbana".
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