Crescono le denunce per coltelli tra under 18 e i reati giovanili: la Procura lancia un campanello d’allarme sul contesto sociale

A Firenze aumenta in modo preoccupante il numero di minorenni denunciati per possesso di armi, soprattutto coltelli: i casi sono saliti da 113 a 173. Il dato, contenuto nella relazione della procuratrice minorile Roberta Pieri e richiamato dal procuratore generale Ettore Squillace Greco all’inaugurazione dell’anno giudiziario, evidenzia un forte disagio giovanile legato al contesto sociale. Molti minori considerano il possesso di un’arma un “valore aggiunto” nei rapporti di forza, arrivando spesso a portarla anche a scuola.

Nel periodo luglio 2024–giugno 2025 le iscrizioni a carico di minori sono aumentate del 4,76%, con un incremento di bullismo, cyberbullismo, abusi sessuali tra coetanei, pedopornografia e reati contro il patrimonio. Il fenomeno delle cosiddette “baby gang” esiste, ma è difficile da inquadrare giuridicamente per l’assenza di una struttura organizzata stabile. Preoccupa anche l’emulazione di violenze viste online, inclusa la diffusione di video estremi.

Parallelamente, la Procura segnala la presenza di criminalità organizzata sul territorio fiorentino: quella cinese, chiusa e difficile da penetrare, e quella albanese, sempre più integrata con gruppi locali e attiva nel reinvestimento dei proventi illeciti. In evidenza anche una nuova inchiesta della Dda su un gruppo nigeriano legato al movimento “Black Axe”, ritenuto di tipo mafioso.

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