Il Palazzo di Giustizia di Firenze, inaugurato nel 2012 a Novoli come il più esteso d’Italia, presenta gravi problemi strutturali: lastre in gres e mattonelle si staccano, ci sono infiltrazioni d’acqua nella navata centrale e finestre pericolanti. I primi allarmi risalgono al 2014, appena due anni dopo l’apertura, e nel 2020 una perizia ha confermato la cattiva esecuzione dei lavori, stimando un fabbisogno di oltre 30 milioni di euro per il ripristino completo. Il Comune di Firenze ha avviato una causa contro la ditta costruttrice, Inso, ormai insolvente, lasciando in sospeso il problema del finanziamento della ristrutturazione. La presidente reggente della Corte d’Appello, Isabella Mariani, sottolinea che nel frattempo il palazzo resta ingabbiato da reti di protezione e la sicurezza è compromessa. Per il 2026 sono stati stanziati circa 13 milioni per interventi edilizi sulle sedi giudiziarie in tutta Italia, ma nel caso di Novoli le soluzioni concrete rimangono ancora lontane.
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