L’ex premier francese a Fiesole: “Una decivilizzazione che ignora le conseguenze globali”

Con l'intervento Usa in Venezuela "siamo tornati a un'epoca che nessuno avrebbe mai immaginato, quella del neocolonialismo, della ricolonizzazione". E' il giudizio di Dominique de Villepin, oggi a Fiesole, all'Istituto europeo per un panel partito dal suo ultimo saggio 'Le pouvoir de dire non'. "Vedere il leader del mondo occidentale comportarsi in modo così scortese - ha detto - è stato per me un segno di 'decivilizzazione'".

Per l'ex primo ministro francese, gli Stati Uniti "si comportano come se fossero davvero al supermercato 'mi piace questo, prendo questo'. Senza pensare affatto alle conseguenze, che sono enormi in tutto il mondo".

Inoltre, ha evidenziato Villepin, è stato un intervento che non ha avuto in Venezuela gli effetti "che qualsiasi democratico si aspetterebbe, perché continuano a lavorare con il vicepresidente, ora presidente ad interim, Delcy Rodriguez, l'intero establishment del Venezuela non è cambiato e anche i prigionieri politici oggi sono ancora nelle carceri di Caracas, nonostante la promessa di liberarne la maggior parte".
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