'Il popolo vuole democrazia, ma non portata dall'Occidente'

Nuovo presidio questa sera a Firenze a sostegno del popolo iraniano, promosso da Casa dei diritti dei popoli, Donna vita libertà associazione culturale, coordinamento No riarmo Firenze e comitato Fermiamo la guerra. Poche decine i partecipanti in piazza Sant'Ambrogio: sui gradoni della chiesa bandiera della pace con la scritta 'Abbasso la dittatura Iran libero' e bandiere rosse 'Né shah né ayatollah' e lo striscione di Donna vita libertà; di fronte un gazebo per firmare la petizione contro il piano di riarmo europeo.
   
"Il desiderio del popolo iraniano, dopo aver buttato giù il governo dello shah e dopo un governo teocratico fascista, con tutte queste rivolte, è quello di arrivare a una democrazia, ma non portata dall'Occidente", dice Farideh, attivista dell'associazione culturale Donna vita libertà, distinta dall'omonimo movimento, "troppo schierato a destra".

    
"Agli Stati Uniti, col pretesto dell'atomica, interessa solo il petrolio iraniano, mentre Israele vuole riportare al potere il figlio dello shah Reza Pahlavi", aggiunge. Una cosa, sottolinea, è però certa: "Questo regime non è più accettato, non ha più nessuna base di credibilità in Iran".

   
Concetti ribaditi anche da Gianni Monti della Casa dei diritti dei popoli. "Siamo dalla parte di tantissimi manifestanti che vanno in piazza perché vogliono un Iran libero, giusto, democratico, non dominato da una teocrazia che calpesta i diritti umani", ma che "al tempo stesso rifiutano qualunque intervento militare, soprattutto da parte di Israele e Stati Uniti", ovvero "gli autori del genocidio di Gaza e la superpotenza che li aiuta".
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