La Nazione questa mattina analizza l’evoluzione del numero di residenti a Firenze. Un dato che rispetto a una decina di anni fa registra un allarmante -14mila unità, ma come spiega al quotidiano Enrico Conti, in passato consigliere speciale alla statistica del Comune di Firenze, sono da contestualizzare.
Se nel 2016 gli abitanti erano oltre 377mila, nel 2025 erano 365mila mentre a gennaio erano 363mila: una contrazione costante, che da una parte è collegata alla decisione di migliaia di persone di lasciare il capoluogo per trasferirsi in città e cittadine diverse, spinte forse, e soprattutto, dal costo sempre più elevato degli appartamenti e delle abitazioni.
Ma dall’altra parte questa contrazione può essere letta in maniera diversa, meno allarmante: come spiega al quotidiano il dottor Conti, infatti, si tratta di un trend comune a pressoché tutti i paesi occidentali, ovvero quello della denatalità e la diminuzione della popolazione.
Un esempio di questo fenomeno La Nazione lo fornisce analizzando il numero di nascite e di decessi in città nel mese di gennaio: da una parte sono nati 198 bimbi, dall’altra sono venute a mancare 420 persone.
Un altro elemento che non va dimenticato nell’analisi della demografia fiorentina del primo quarto del ventunesimo secolo è quello dell’immigrazione, con la città che si è dimostrata capace di attirare molte persone, segnando un saldo di seimila arrivi negli ultimi dieci anni.
Di per se, quindi, Firenze perde abitanti, ma come nota il quotidiano lo fa ad un ritmo meno rapido rispetto alla media degli altri comuni italiani capoluoghi metropolitani.Condividi
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