Intervistato questa mattina da La Nazione, Giovanni Galli ha voluto ricordare, con parole dolci e commoventi, il figlio Niccolò, venuto a mancare tragicamente venticinque anni fa a causa di un incidente.
Un ragazzo pieno di vita, lanciato nello sport e pronto a grandi passi, che nelle parole di Giovanni Galli, autentico monumento del calcio italiano, rivive con forza e nitidezza. Il ricordo del figlio, infatti, non è mai sbiadito, racconta Galli al quotidiano, ed è anzi rimasto sempre vivido e autentico nella mente di suo padre, che si chiede anche con quale ‘forma’, se con quella del giovane diciassettenne o quella dell’uomo adulto, oggi lo rivedrebbe.
E nel ricordare suo figlio, e le commemorazioni organizzate in Emilia in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, Galli menziona anche l’attività della Fondazione che porta il nome di Niccolò, voluta fortemente dagli amici del giovane.
Di quel ragazzo amante del calcio e dello sport Giovanni Galli ricorda anche la passione per lo studio, una passione fortissima ed equivalente a quella per il calcio, che lo orientò al rientro in Italia.
Infine, al quotidiano Galli lascia parole di grande speranza: da credente, spiega, sa che un giorno sia lui che la sua famiglia potranno riabbracciare Niccolò.
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