Organizzati da Pantagruel per aiutare e sostenere i detenuti del penitenziario

Come scrive questa mattina il Corriere Fiorentino, sono stati una sessantina i partecipanti al primo incontro formativo e organizzativo organizzato da Pantagruel a Firenze per diventare volontari nel carcere di Sollicciano.

Un’occasione di confronto e dialogo per discutere della prospettiva di assumere un ruolo attivo nel sostegno alla popolazione carceraria del penitenziario, da tempo nell’occhio del ciclone per le condizioni difficilissime in cui sia i detenuti che gli agenti della polizia penitenziaria si trovano a vivere, ritenute così carenti e insufficienti che da più parti si chiede la demolizione del complesso e la sua ricostruzione.

Una sessantina di persone si sono riunite, dimostrando così l’intenzione di Firenze di non voltarsi dall’altra parte di fronte ad una situazione oggettivamente complessa, nella quale il sostegno, la vicinanza e l’ascolto di persone esterne possono rappresentare una risorsa preziosissima per chi si trova dall’altra parte.

E proprio sull’importanza dell’ascolto e della comprensione si soffermano alcune persone sentite dal quotidiano, consapevole della complessa vicenda umana chiusa dentro Sollicciano.

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