"L'arte non si censura, non si modifica per adattarla alle sensibilità del momento. Si contestualizza, si spiega, si valorizza. Il servizio pubblico ha il compito di promuovere la cultura nella sua verità storica, non di rielaborarla". Lo afferma il sindaco di Vinci (Firenze) Daniele Vanni in merito alla polemica di queste ore sull'Uomo Vitruviano che appare nella sigla delle Olimpiadi di Milano-Cortina senza i genitali, presenti invece nell'originale disegno leonardiano.
"L'Uomo Vitruviano non è soltanto un disegno celebre - continua in una nota Vanni - è il simbolo dell'armonia tra arte e scienza e tra uomo e natura. Ogni intervento che ne alteri l'originalità rischia di trasmettere un messaggio sbagliato e di indebolire il valore autentico dell'opera".
Il sindaco ricorda che proprio nella piazza centrale di Vinci è presente una scultura dell'Uomo Vitruviano realizzata da Mario Ceroli, "un'opera che reinterpreta il capolavoro leonardiano mantenendone intatto il significato simbolico e universale. È la dimostrazione che si può dialogare con i grandi maestri senza snaturarli".
"L'Uomo Vitruviano non è soltanto un disegno celebre - continua in una nota Vanni - è il simbolo dell'armonia tra arte e scienza e tra uomo e natura. Ogni intervento che ne alteri l'originalità rischia di trasmettere un messaggio sbagliato e di indebolire il valore autentico dell'opera".
Il sindaco ricorda che proprio nella piazza centrale di Vinci è presente una scultura dell'Uomo Vitruviano realizzata da Mario Ceroli, "un'opera che reinterpreta il capolavoro leonardiano mantenendone intatto il significato simbolico e universale. È la dimostrazione che si può dialogare con i grandi maestri senza snaturarli".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














