L’accordo rafforza la collaborazione tra operatori specializzati e la rete di referenti, garantendo prevenzione, accoglienza tempestiva e supporto qualificato a donne, minori e persone vulnerabili

Rinnovato oggi, tra Questura di Firenze e il centro antiviolenza Artemisia, il protocollo di collaborazione in essere per la tutela delle vittime dei reati di atti persecutori, violenza di genere, violenza domestica e dei minorenni vittime di abusi e maltrattamenti. A siglare la prosecuzione dell'intesa il questore Fausto Lamparelli e Elena Baragli, presidente di Artemisia. "Nel periodo di applicazione, dopo oltre due anni di vigenza, il protocollo d'intesa - spiega una nota - si è rivelato uno strumento efficace nelle azioni di prevenzione e contrasto delle forme di violenza nei confronti dei più vulnerabili, e nella protezione e sostegno delle vittime".

Parte integrante dell'accordo, si ricorda, "l'istituzione di una rete di referenti che operano all'interno di entrambe le parti, raccordandosi, ciascuno con le proprie competenze, tramite comunicazioni efficaci e rapide, possibili in virtu' di un linguaggio condiviso, procedure operative coordinate, percorsi formativi reciproci. In Questura le vittime trovano operatori specializzati negli uffici della divisione anticrimine, della squadra nobile, dei commissariati e dell'ufficio immigrazione che offrono un'accoglienza tempestiva e qualificata e un adeguato supporto. Del pari presso il centro antiviolenza Artemisia le operatrici di riferimento sono a disposizione per gli specifici casi e l'individuazione di specialiste per l'audizione delle vittime vulnerabili".

La collaborazione tra le parti proseguirà, si spiega, "con le modalità già consolidate ed in attuazione degli aggiornamenti normativi intervenuti, per realizzare in modo sempre più professionale e tempestivo l'accoglienza, l'indirizzamento e la protezione di chi subisce abusi e violenza". 
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