Il nuovo rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente Toscana evidenzia un miglioramento della qualità dell’aria nella regione, con cali significativi di PM10, PM2.5 e NO₂ rispetto al passato. A Firenze, ad esempio, la centralina di Ponte alle Mosse ha ridotto i superamenti del PM10 da 60 a 20 tra il triennio 2011-2013 e il periodo 2023-2025, mentre viale Gramsci ha registrato un calo simile. Il PM2.5 a Firenze si attesta su 14 μg/m³, con necessità di una riduzione del 26% per rispettare i limiti UE 2030, e il biossido di azoto è a 21 μg/m³, con un taglio richiesto del 5%.
Nonostante il trend positivo, molte centraline toscane, comprese diverse a Firenze come Lavagnini, Ponte alle Mosse e Bassi, risulterebbero fuori norma con i parametri europei del 2030. Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, sottolinea l’importanza di proseguire con mobilità sostenibile ed elettrificazione domestica, evidenziando che il miglioramento attuale è incoraggiante ma ancora insufficiente per rispettare i target futuri e garantire piena sicurezza ambientale.
Condividi
Attiva i cookies














