Sono due le linee ferroviarie della Toscana che nel mese di gennaio non hanno raggiunto l'indice di affidabilità del 98% prevista dal contratto di servizio tra Regione Toscana a Trenitalia. Si tratta della Firenze-Borgo San Lorenzo (via Pontassieve) e della linea Siena-Chiusi.
Gli abbonati ferroviari di queste due linee, si spiega in una nota, hanno dunque diritto a richiedere, come risarcimento per i disservizi subiti, il 'bonus abbonati', una speciale riduzione sull'acquisto del prossimo titolo di viaggio.
Mancato riconoscimento del bonus invece per la linea aretina (Firenze-Arezzo-Chiusi), che ha raggiunto l'indice del 98,05%, e dunque per uno 0,05% i suoi abbonati vedono sfumare la possibilità di rimborso economico.
"Il bonus per gli abbonati ferroviari - sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - è un parziale ristoro economico per gli abbonati Trenitalia/Pegaso, ma anche un riconoscimento morale voluto dalla Regione nel contratto di servizio per compensare, almeno in parte, i disagi vissuti dai nostri pendolari. Capisco la rabbia degli utenti della linea Firenze-Arezzo-Chiusi che vedono sfumare questa possibilità per una percentuale minima, ma voglio rassicurali sul fatto che la Regione non è 'silente' su questo fronte e sta lavorando per fare in modo che i disagi dei cittadini vengano effettivamente riconosciuti".
Per l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni "è più che giusta e comprensibile la frustrazione degli abbonati della linea aretina, che hanno vissuto importanti disagi e visto numerosi disservizi specialmente negli ultimi giorni, ma nonostante questo non potranno beneficiare del ristoro economico. Sto lavorando su questo fronte ed è allo studio una revisione del meccanismo degli indennizzi ai pendolari in caso di disagi, per rendere più tangibile l'attenzione della Regione alle difficoltà vissute dai pendolari".
Gli abbonati ferroviari di queste due linee, si spiega in una nota, hanno dunque diritto a richiedere, come risarcimento per i disservizi subiti, il 'bonus abbonati', una speciale riduzione sull'acquisto del prossimo titolo di viaggio.
Mancato riconoscimento del bonus invece per la linea aretina (Firenze-Arezzo-Chiusi), che ha raggiunto l'indice del 98,05%, e dunque per uno 0,05% i suoi abbonati vedono sfumare la possibilità di rimborso economico.
"Il bonus per gli abbonati ferroviari - sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - è un parziale ristoro economico per gli abbonati Trenitalia/Pegaso, ma anche un riconoscimento morale voluto dalla Regione nel contratto di servizio per compensare, almeno in parte, i disagi vissuti dai nostri pendolari. Capisco la rabbia degli utenti della linea Firenze-Arezzo-Chiusi che vedono sfumare questa possibilità per una percentuale minima, ma voglio rassicurali sul fatto che la Regione non è 'silente' su questo fronte e sta lavorando per fare in modo che i disagi dei cittadini vengano effettivamente riconosciuti".
Per l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni "è più che giusta e comprensibile la frustrazione degli abbonati della linea aretina, che hanno vissuto importanti disagi e visto numerosi disservizi specialmente negli ultimi giorni, ma nonostante questo non potranno beneficiare del ristoro economico. Sto lavorando su questo fronte ed è allo studio una revisione del meccanismo degli indennizzi ai pendolari in caso di disagi, per rendere più tangibile l'attenzione della Regione alle difficoltà vissute dai pendolari".
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