La Uiltucs Toscana chiede un confronto sulla situazione dell'Alta Scuola di Pelletteria Italiana (Aspi), realtà attiva nella formazione professionale per il settore moda e pelletteria con sedi a Scandicci e Pontassieve. Nella sede di Scandicci, sostiene il sindacato in una nota, i corsi risultano fermi da maggio 2025 e sono stati comunicati alcuni licenziamenti senza nessun confronto, mentre anche la sede di Pontassieve "sarebbe destinata ad un futuro incerto" L'associazione, composta tra gli altri dai Comuni di Pontassieve, Scandicci e Bagno a Ripoli, oltre che da Cna e Confindustria Firenze, aveva avviato un progetto di fusione con Mita Academy, ma il progetto è poi "sfumato per ragioni ad oggi incomprensibili", afferma la Uiltucs, secondo cui "a preoccupare ulteriormente è la situazione economica che ci fa ritenere che il Tfr dei dipendenti, una somma importante, non risulterebbe accantonato".
Per Marco Conficconi, segretario generale Uiltucs Toscana, "è una situazione grave che le amministrazioni comunali socie non possono gestire in silenzio e incuranti della dignità di chi ci lavora da anni", per cui serve "chiarezza sul progetto di fusione con Mita, sulle motivazioni che ne hanno determinato lo stop e sulle eventuali soluzioni alternative che potevano essere messe in campo per salvaguardare gli attuali posti di lavoro".
Per Marco Conficconi, segretario generale Uiltucs Toscana, "è una situazione grave che le amministrazioni comunali socie non possono gestire in silenzio e incuranti della dignità di chi ci lavora da anni", per cui serve "chiarezza sul progetto di fusione con Mita, sulle motivazioni che ne hanno determinato lo stop e sulle eventuali soluzioni alternative che potevano essere messe in campo per salvaguardare gli attuali posti di lavoro".
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